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Mondiali di Sci 2021 assegnati a Cortina

Tornano in Italia i campionati mondiali di sci alpino. Dopo l’ultima esperienza di Bormio 2005 infatti, ieri Cortina si è aggiudicata, per la quarta volta, la manifestazione del 2021. La soddisfazione del presidente Luca Zaiia e degli artigiani.

Tornano in Italia i campionati mondiali di sci alpino. Dopo l’ultima esperienza di Bormio 2005 infatti, ieri Cortina si è aggiudicata, per la quarta volta, la manifestazione del 2021. “Dopo 60 anni dai Giochi Olimpici Invernali del 1956 e del mitico Toni Sailer, la Perla delle Dolomiti torna meritatamente alla più grande ribalta mondiale dello sci alpino. Sarà una grande festa dello sport, ma anche una grande sfida organizzativa, infrastrutturale, mediatica, che Cortina, il Veneto, i Veneti, sapranno vincere e che avrà ricadute positive per anni e anni, anche per l’intera montagna veneta. In questo cammino la Regione del Veneto c’è stata, c’è e ci sarà, con tutte le azioni possibili”.

Con queste parole il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia commenta l’assegnazione, decisa nella notte italiana a Cancun, in Messico, dal 50° Congresso della Federazione Internazionale Sci, dei campionati mondiali di sci 2021 a Cortina d’Ampezzo.

“Cortina – aggiunge il Governatore – parte verso il 2021 con un patrimonio già importante, a partire dalla qualità tecnica delle sue piste, per andare alle capacità organizzative ampiamente dimostrate ospitando al meglio 91 gare di Coppa del Mondo. Quello che manca si farà, si farà alla veneta, con serietà, laboriosità, esperienza della gente di montagna, capacità di fare squadra per un nuovo traguardo storico”.

 Una grande notizia sotto diversi aspetti – afferma Luigi Curto, Presidente di Confartigianato Imprese Veneto -. Un riconoscimento alla nostra capacità organizzativa, alla bellezza dei nostri luoghi e soprattutto una opportunità economica da non perdere.Grandi, medi e piccoli eventi hanno un impatto positivo sull'economia. I primi sono importanti per lo sviluppo dell'immagine del Paese e delle sue infrastrutture; gli ultimi due, invece, creano ricchezza immediata sul territorio. Stando ad un recente studio del Centro di Formazione Management del Terziario e realizzato da Ciset – Ca' Foscari Venezia, infatti, i grandi e medi eventi rappresentano un'occasione unica per incentivare lo sviluppo e la crescita economica, attirare gli investimenti, accrescere la notorietà della destinazione e sviluppare il settore turistico. Nel caso dei grandi eventi, ad esempio, esiste un effetto moltiplicatore che consente di raccogliere – per ogni euro investito in ristrutturazioni o nella costruzione di nuove opere – 1,4 euro di risorse nel sistema economico”.

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