Cultura e Spettacoli

L’ultimo singolo del cantautore trevigiano, che suonò davanti al Papa, uscito il 27 novembre in anteprima mondiale. Nasce da un progetto di approfondimento del Liceo Duca degli Abruzzi di Treviso

La prima parte del viaggio nelle raccolte conservate al Centro "don Paolo Chiavacci" a Crespano del Grappa

Un risveglio amaro, questo 2 novembre, quando è arrivata la comunicazione della famiglia – della compagna Sagitta con cui stava da 58 anni (insieme dal 1962) e delle due figlie Susanna e Carlotta –, che Gigi Proietti si era spento per problemi cardiaci a Roma dopo giorni critici.

Per ora presentata solo la prima porzione di stagione, da ottobre a dicembre, in attesa di capire cosa succederà l’anno prossimo. Non solo, ma il Covid rivoluziona anche le messe in scena a causa delle norme anti contagio. “Eravamo pronti per una stagione intera – ha spiegato il direttore del Teatro Stabile del Veneto Massimo Ongaro –, ma i dubbi sono troppi, dunque per ora ci fermiamo a dicembre, poi se la situazione migliorerà proseguiremo”.

Il Cammino mariano, 52 chilometri in tre giorni, si svolgerà dal 16 al 18 ottobre con partenza a piedi dall'abbazia di Nervesa e arrivo a Cima Grappa. Il percorso è frutto di studi e di lavoro sul campo, condotti dalla Compagnia di Santiago e del Beato Enrico da Bolzano, guidata da Paolo Spolaore

Luciano Bottan, laico missionario della diocesi di Treviso, morì in un incidente stradale mentre stava raggiungendo la missione diocesana a Fianga, in Ciad. In suo ricordo sono stati organizzati alcuni eventi a Santa Maria sul Sile. La cantautrice Erica Boschero ha raccontato la nascita della "Canzone di Luciano"

Si è tenuta venerdì 18 settembre, nel Parco degli Alberi Parlanti di Treviso, gentilmente concesso dal Gruppo Alcuni, la festa di premiazione dei vincitori del concorso “Racconto che ho vissuto... Covid 19", indetto dal settimanale diocesano “La vita del popolo" e dall'Ufficio diocesano per l'insegnamento della religione cattolica. Quasi 200 i giovani scrittori presenti su 332 partecipanti al concorso

Il 20 Settembre è la 96ª giornata dell’Università Cattolica. In tutta Italia si propongono momenti di riflessione al fine di individuare possibili nuovi percorsi educativi da realizzare attraverso la sensibilizzazione all’ascolto, al dialogo costruttivo e alla valorizzazione dell’altro. Lo scopo è di raggiungere un ‘nuovo umanesimo’ impegnandosi nel quotidiano a tessere trame sociali grazie a logiche del dono, della gratuità, della giustizia e dell’amore. La riflessione della delegata diocesana

Tra i pochi eventi non posticipati e poi cancellati, la rassegna giunta alla sua seconda edizione prenderà vita in città dal 24 al 27 settembre con numerosi incontri, presentazioni di libri, interviste a cui parteciperanno scrittori, giornalisti, sociologi, criminologi, investigatori, magistrati, psicologi e psichiatri

Il percorso chefa Davide venerdì 4 settembre èquello compiuto da un normale escursionista: Treviso, Misurina e Rifugio Auronzo in macchina; poi, in carrozzina, per strada bianca, dal Rifugio Auronzo al Rifugio Lavaredo; da qui il sentiero sale per circa 150 metri di dislivello fino alla forcella Lavaredo (m. 2.500) dove già appaiono i tre classici paretoni. Ad accompagnarlo anche il sindaco di Treviso Mario Conte.

Nell’ambito delle iniziative per l’attuazione della Strategia regionale per lo Sviluppo Sostenibile, la Giunta veneta, su proposta dell’assessore al turismo, ha approvato lo schema di Protocollo d’Intesa tra Regione e Associazione di Promozione Sociale “Cammino della Vita”, per la realizzazione di un percorso francescano dal Convento di Sant’Antonio a Camposampiero (Pd) a quello di San Francesco a Treviso.

Il primo appuntamento è in programma martedì 1° settembre, giorno in cui la Chiesa celebra la “15a Giornata nazionale per la custodia del Creato” e avrà luogo al Centro Chiavacci di Crespano del Grappa. Tema della riflessione “Vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà. Per nuovi stili di vita”. Alle 17.30 presentazione del libro “Cinquanta voci per la Laudato Si’ con la presenza e l’intervento del Vescovo Michele e di Cesare Lasen, botanico

Sarà il primo evento cinematografico internazionale al tempo del Covid-19. Dal 2 al 12 settembre è stata confermata infatti al Lido la 77ª Mostra del cinema della Biennale di Venezia, sotto la presidenza di Roberto Cicutto (da poco nominato al posto di Paolo Baratta) e la direzione artistica di Alberto Barbera. Non sarà però un Festival autarchico.

Basta fare la semplice esperienza di salire “in quota”, lì dove non si trovano tracce dell’intervento dell’uomo e guardarsi attorno e ascoltare, per cogliere il linguaggio con il quale si comunica la bellezza nelle sue diverse manifestazioni: silenzi, suoni della natura, colori armoniosi, cascate d’acqua, forme che mutano di continuo. Ecco alcuni "consigli".

“Aprire le porte delle nostre chiese raccontandone la storia e le bellezze sarà come aprire l’album di famiglia”: don Paolo Barbisan, direttore dell'ufficio diocesano per l'Arte sacra e i Beni culturali, ha presentato così questa mattina, nei locali dell’oratorio 31 Centro della parrocchia del Duomo, il progetto “Chiese aperte di Treviso”, un’iniziativa nata per valorizzare il patrimonio conservato nelle principali chiese del centro storico di Treviso con un servizio di accoglienza e accompagnamento, fatto da volontari, alla scoperta di questa bellezza, in occasione di alcuni eventi e nei week end.

La serata di domenica ha avuto il suo culmine con una “conversazione su altripiani” tra Marco Paolini e Natalino Balasso, condotta da Chiara Pavan e aperta dal saluto del vescovo Michele Tomasi. Tra il serio e il faceto, sono emersi temi come la necessità di creare reti fisiche tra persone con competenze diverse, dove ciascuno sappia assumersi le proprie responsabilità, superando la tentazione della sterile lamentela.

Da venerdì a domenica il festival si presenterà in una nuova veste "a prato aperto": a partire dalle ore 19.00, per tre serate, il parco di villa Wassermann sarà un unico grande spazio che ospiterà il pubblico, animato da musiche e sonorità del Mediterraneo e da altrove; si incontreranno giornalisti e scrittori. Alessandro Bergonzoni, Marco Paolini e Natalino Balasso tra gli ospiti di questa venticinquesima edizione.

"Le Pro Loco lavorano sempre avendo un occhio di riguardo per la propria comunità, non pensando solamente ai singoli cittadini, ma anche a tutti coloro che nel territorio trovano forza e sostentamento. Il mio invito ai volontari, quindi, è di pensare in grande e di coinvolgere chi, durante il periodo emergenziale, è stato più colpito e fa fatica ad andare avanti". Questo l'appello del presidente Unpli Veneto, Giovanni Follador.

Giunto alla VI edizione, il Castelfranco Jazz Festivl è coordinato da Gianluca Carollo e vedrà a Castelfranco e a Treviso alcuni dei grandi protagonisti del jazz, tra cui Franco D'Andrea e, per la serata finale nel Parco del Sant'Artemio, Fabrizio Bosso.

Mons. Marco Frisina, direttore del Coro della diocesi di Roma e compositore, traccia un ritratto del maestro Ennio Morricone, morto a 91 per le conseguenze di una caduta. La storia di un'amicizia trentennale nata all'insegna della stima reciproca. E di una comune eredità: la tradizione della scuola romana.

Saranno Daniele Silvestri, Francesca Michielin (nella foto), Gio Evan e gruppi della Marca Trevigiana, come gli Estra, i protagonisti del Festival più amato dalla città. Musica di qualità e brani di successo incanteranno un pubblico di mille spettatori.

“Questo giorno segna una svolta nella gestione del teatro veneto: i due principali enti regionali di produzione e distribuzione dello spettacolo dal vivo sono finalmente insieme allo stesso tavolo, pronti a collaborare per un unico obiettivo, quello di portare la cultura e il teatro direttamente a casa dei veneti – ha affermato Alberto Villanova, Presidente della VI Commissione del Consiglio regionale.

La pandemia ci ha travolti: ha cambiato i modi del nostro vivere; ci fa desiderare un “ritorno alla normalità”, anche se quella di prima non ci piaceva tanto… eppure sentiamo l’esigenza di ripensare il nostro tempo, i nostri modi di essere uomini e donne… Quale umanesimo ci attende? Quali insegnamenti sapremo ricavare dallo sconvolgimento pandemico? Come sapremo orientarci nel cammino verso il futuro? Il filosofo cercherà di rispondere all'interrogativo.

«Candidare il Tiramisù a “Eccellenza italiana” è un tributo dovuto non solo alla maestria dei nostri pasticcieri ma all'orgoglio di poter affermare ancora un'altra parola italiana nel mondo che significa piacere, convivialità, freschezza e qualità del prodotto - racconta Massimo Lucidi -. Premiare la Tiramisù World Cup rappresenta un riconoscimento per la filiera di professionisti e imprese coinvolti ad affermare il primato della tavola italiana nel mondo».

Quel 10 giugno 1940, alle 17.30, in tutta Italia cominciò a battere “Un’ora segnata dal destino”, quella “delle decisioni irrevocabili”, come tuonava la retorica del regime, condita, questa volta, da un assurdo collage di pretesti, “noi vogliamo spezzare le catene di un ordine territoriale e militare che ci soffocano nel nostro mare”, prima di aggiungere che “La nostra coscienza è assolutamente tranquilla”.