domenica, 23 giugno 2024
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Maltempo, alluvioni e frane, in Pedemontana paesi invasi dall’acqua

Le precipitazioni del 16 e 21 maggio hanno provocato gravi danni in Pedemontana, per la furia del Muson e di altri torrenti

“In dieci anni di mandato questa è la cosa più terribile”. Mauro Migliorini, sindaco di Asolo, mette l’alluvione che ha colpito l’Asolano e le pendici del Grappa, lo scorso 16 maggio e poi il 21 maggio, prima della tempesta Vaia. “Ci siamo ritrovati con le scuole allagate, con una potenza dell’acqua incontenibile, e tutto all’improvviso”. Protagonista della prima piena il Muson, un torrente che a memoria d’uomo non si ricorda così violento; tutti temevano il Lastego, che scorre quasi parallelo. I fiumi si ricongiungono a sud di Fonte, per scendere nella Castellana, e, poi, giù fino a Padova. “Ma sono usciti dall’alveo con violenza improvvisa anche altri torrenti più piccoli e canali consortili. Le zone più colpite sono il Cassonetto, Pagnano Basso, Sant’Apollinare, il Lauro, Villa d’Asolo, Ca’ Falier”. Ci sono state frane nelle vie Fornetto, Col Tondo, San Martino, Colmarion, Cogorer.

Colpita duramente la strada provinciale 248. Lo testimonia il sindaco di Fonte, Luigino Ceccato: “Sulla strada provinciale, dopo le 20, hanno cominciato a correre circa 40 centimetri d’acqua, la vecchia contrada Filippin, a sud, è stata travolta, gli argini sono alti, ma non è bastato”. “Ero in strada proprio mentre l’acqua ha rotto ovunque - racconta Lino Reginato, assessore alla Protezione civile di Fonte -, ho aiutato automobilisti a restare in carreggiata. A Pagnano d’Asolo il Muson è uscito e ha colpito nel nostro comune l’area del mobilificio Nervo”.

Da brividi le testimonianze da Ca’ Falier, davanti alla scuola materna Brandolini Falier, l’acqua scendeva con una velocità impressionante, formando un’onda di almeno 50 centimetri.

A San Zenone non è bastata la cassa di laminazione a sud del centro polivalente La Roggia. L’acqua ha allagato scantinati a Ca’ Rainati, anche perché, contemporaneamente, è arrivata l’ondata del torrente Giaretta, che scende da Mussolente. “Almeno una quindicina di vie travolte”, racconta Valentino Grassotto, presidente della Protezione civile di San Zenone.

Il Comune di Mussolente ha impiegato 8 squadre della protezione civile, vigili del fuoco e Consorzio. La piazza di Mussolente, relativamente alta sul piano campagna, è stata completamente invasa. “Tutte e tre le casse di laminazione hanno funzionato, abbiamo sfiorato per pochi centimetri situazioni drammatiche”, afferma il sindaco, Cristiano Montagner”. Scioccato il primo cittadino di Castelcucco, Paolo Mares, che quella sera si è ritrovato a fare lo slalom in una strada completamente allagata, tra sacchi di farina strappati dall’acqua al mulino e grandi piante di limoni in vaso, anch’esse travolte dalla corrente. “A mia memoria, 60 anni, mai visto nulla di simile. Tre frane in Vallorgana che ora abbiamo recuperato”.

Per il momento non ci sono notizie di possibili ristori per la popolazione. I sindaci hanno invitato a documentare e fare fotografie, ma per ora “aiutati che il ciel t’aiuta”. Questo è stato il caso di Renato Mantesso, allevatore di Onè di Fonte, che si è ritrovato con le sue trenta vacche con l’acqua al ventre. “Ho preso l’autobotte e con la pompa ho cominciato a scaricare l’acqua lontano, è stata durissima, fino alle tre di notte, ma ho limitato i danni”.

Le previsioni, però, non erano tranquillizzanti, e, infatti, martedì 21 maggio un’altra ondata di maltempo su Asolo e dintorni. Risparmiata Oné di Fonte, acqua dal Muson ancora su Asolo e le frazione di Villa, già abbondantemente colpita. Il Muson faceva impressione, ma i volontari sono entrati comunque in azione.

Intanto a San Zenone degli Ezzelini il torrente Roggia, d’un balzo, alle 12, superava la cassa di laminazione, meno di un’ora per riempirla tutta e, con la collaborazione del Giaretta, da Mussolente, inondanva la frazione di Ca’ Rainati. Fino alle 15 la frazione è rimasta isolata. Nonostante quattro camion di sabbia e l’impegno della protezione civile, secondo ko per scantinati e piani terra.

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