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Olimpiadi, per Stefani e Zaia il riconoscimento del Cio. Entrambi parlano di “sfida vinta”
“L’Ordine olimpico in Argento non è soltanto un’onorificenza prestigiosa: è il simbolo di un percorso fatto di impegno e visione. Il nostro Paese ha dimostrato ancora una volta la sua grande capacità di essere protagonista sulla scena internazionale, non solo per la qualità degli eventi che sa organizzare, ma per la capacità di lasciare un segno duraturo nelle comunità. Ora il percorso continua, con la prossima apertura delle Paralimpiadi invernali: un evento di sport, inclusione e crescita sociale”.
Lo ha detto il presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani, ricevendo stamattina a Milano l’Ordine olimpico in Argento da parte del Comitato olimpico internazionale, assieme ai rappresentanti istituzionali coinvolti nell’organizzazione dell’evento olimpico.
“Il riconoscimento che riceviamo oggi dimostra che, insieme, abbiamo vinto la sfida delle sfide: trasformare in realtà un sogno straordinario, garantendo anche servizi sanitari di eccellenza, come ci è stato universalmente riconosciuto, e servizi ricettivi e di trasporto adeguati a questa manifestazione internazionale – ha dichiarato Stefani -. Ringrazio Giovanni Malagò, Luca Zaia, Attilio Fontana, Maurizio Fugatti, Gianluca Lorenzi e Giuseppe Sala. Il premio ricevuto, tuttavia, non celebra i meriti, pur evidenti, degli amministratori che hanno creduto nel progetto Milano Cortina 2026, ma quelli di tutti i volontari, i professionisti, le imprese, le maestranze, le associazioni e gli sportivi che hanno contribuito, ciascuno con impegno e diligenza, al successo di questa iniziativa”.
“La legacy olimpica - ha concluso il presidente - è l’eredità concreta che resta ai territori: infrastrutture moderne, opportunità di lavoro, crescita economica e una rinnovata cultura dello sport. È questo il vero traguardo da raggiungere, la medaglia d’oro che dobbiamo conseguire per il Veneto intero. Le Olimpiadi ci hanno ricordato che lo sport è uno strumento straordinario di coesione, inclusione e sviluppo. Sta a noi trasformare ogni evento in un volano permanente di crescita”, conclude Stefani.
“Ricevere l’Ordine olimpico d’Argento, conferito per volontà del Comitato esecutivo del Comitato olimpico internazionale, è per me un onore grandissimo e insieme una responsabilità. È un riconoscimento che accolgo con gratitudine e che sento anzitutto come un tributo collettivo: al Veneto, alle Dolomiti, alle istituzioni, ai territori, alle comunità locali, ai lavoratori, ai tecnici, agli amministratori, alle forze dell’ordine, al mondo dello sport e a tutti coloro che hanno creduto in questo progetto quando sembrava una sfida quasi impossibile. Per questo rivolgo un sincero ringraziamento al CIO per la fiducia e per questo riconoscimento, che premia un’esperienza capace di unire visione, organizzazione e passione”. Lo dichiara il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia.
“Desidero esprimere un ringraziamento sentito a Giovanni Malagò - prosegue Zaia - per il ruolo svolto e per la guida assicurata lungo un percorso complesso e straordinario; a tutti i governatori e ai sindaci dei territori con i quali abbiamo condiviso questa grande sfida nazionale; alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e a tutto il Governo italiano, che hanno accompagnato questo cammino con il supporto istituzionale necessario; al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, riferimento per tutti noi e garante dell’unità della Nazione, che sotto gli occhi del mondo ha rappresentato con autorevolezza e altissimo senso delle istituzioni l’Italia dei valori olimpici. E a tutti i volontari, fondamentali, che hanno donato con generosità il loro tempo prezioso. Il dato delle 130.000 candidature per 18.000 volontari, con una quota del 48% under 35, racconta da solo quanto questi Giochi abbiano saputo mobilitare energie, competenze e passione civile, anche tra le nuove generazioni”.
“Milano-Cortina 2026 - continua il Presidente del Consiglio regionale - si consegna alla storia non soltanto per la qualità organizzativa, per la bellezza dei luoghi e per la forza simbolica dell’Italia, ma anche per il valore dell’eredità che lascia. Questi Giochi, fortemente voluti in Veneto e nelle Dolomiti, sono nati come una sfida coraggiosa, che a qualcuno appariva persino folle. Eppure, proprio quella sfida si è trasformata, con serietà e determinazione, in una straordinaria prova di maturità del Paese e in un modello riconosciuto a livello internazionale. Possiamo dirlo con orgoglio: Milano-Cortina è l’edizione delle Olimpiadi invernali più bella della storia. Questi Giochi - conclude Zaia - hanno acceso una luce sull’Italia, sul Veneto e sulle Dolomiti. Il compito che abbiamo davanti è trasformare quella luce in una struttura permanente. E prendo ad esempio lo sliding centre di Cortina, la pista di bob e slittino, che ha già garantito più di 20.000 discese e alla quale lavorano già tante persone, tanti ragazzi che hanno trovato una professione e una loro attività lavorativa proprio a partire da questo impianto. Questa è la legacy che dobbiamo consegnare alle nuove generazioni: infrastrutture vive, comunità coinvolte, giovani accompagnati, territori valorizzati e una cultura sportiva sempre più forte e condivisa”.



