martedì, 12 maggio 2026
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Electrolux: il tavolo decisivo l'8 aprile

Questa la data individuata per il vertice vero e proprio sulla vertenza, dopo che al Ministero dello Sviluppo si sono tenuti summit separati con l’azienda, i sindacati e, oggi, con le regioni (Friuli, Veneto, Emilia Romagna e Lombardia).

Si terrà probabilmente martedì 8 aprile, quindi tra circa due settimane, il tavolo sulla vertenza Electrolux al Ministro dello Sviluppo Economico con tutte le parti interessate. E' quanto si apprende al termine dell’incontro al dicastero di via Veneto tra governo e regioni coinvolte. Questa la data individuata per il vertice vero e proprio sulla vertenza, dopo che al Ministero dello Sviluppo si sono tenuti summit separati con l’azienda, i sindacati e, oggi, con le regioni (Friuli, Veneto, Emilia Romagna e Lombardia).
All’incontro hanno partecipato per l’esecutivo il ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, il sottosegretario Claudio De Vincenti e il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti; mentre in rappresentanza delle Regioni sono arrivati i presidenti di Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, del Veneto, Luca Zaia, dell’Emilia Romagna, Vasco Errani, invece per la Lombardia era presente l’assessore al Lavoro, Valentina Aprea.
Il tavolo con tutti gli interessati doveva svolgersi il 17 febbraio, ma in quella data non si svolse più a causa dell’avvicendamento del governo. In previsione dell’incontro si era tenuto ieri, a palazzo Balbi, sede della Giunta regionale, una riunione tra l’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan e i rappresentanti sindacali e della RSU dell’azienda.

“Ho incontrato i sindacati dei lavoratori e della Rsu, su loro richiesta – ha detto al termine Donazzan - per fare il punto della situazione e poter aggiornare al meglio il Presidente Zaia, permettendogli di fare richieste precise e stringenti. Abbiamo convenuto tutti sull’importanza prioritaria del fattore tempo: in questo purtroppo il cambio di governo non ci ha aiuta perché bisognerà ripetere tutta la questione daccapo a due nuovi ministri. Due  - ha annunciato l’Assessore - sono le richieste che il Veneto avanza: il rinnovo del contratto di solidarietà che scadrà a fine mese per lo stabilimento di Susegana; certezze sulla prospettiva di permanenza e di crescita di Electrolux in Italia e a Susegana in particolare. La prima richiesta avrà spero una risposta immediata, contestuale all’incontro di domani. La seconda non può aspettare molto e necessita per questo che sia convocato il tavolo nazionale con istituzioni, azienda e lavoratori”. L’Assessore ha informato i sindacati su alcuni incontri informali (istituzionali e tecnici) avuti con l’azienda dove la Regione, a fronte di scelte industriali di permanenza nel Veneto, si è resa disponibile per sostenere tale prospettiva a mettere in campo strumenti e risorse possibili: dalla prossima programmazione comunitaria per gli interventi strutturali di sviluppo delle aziende, all’abbattimento dei costi energetici, all’aumento della formazione dei lavoratori per una migliore competitività. “Ma tutto ciò – ha osservato Donazzan -  e altro ancora, non può essere che conseguente alla scelta dell’azienda sul che cosa fare e anche alla condivisione da parte dei lavoratori”.

“La questione Electrolux – ha precisato l’assessore veneta – deve essere di carattere nazionale. La Regione farà l’impossibile per tutelare la propria occupazione e quindi lo stabilimento di Susegana ma non è una questione limitata a Veneto o Friuli o a qualche altro territorio. Non può esistere una concorrenza sleale in territorio nazionale e di questo deve dare garanzia il Governo”. 

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