Scuola e violenza
Sul piano educativo ci si trova, spesso, disarmati perché se la violenza minorile sta...
La Giunta comunale ha approvato i criteri per l’erogazione del contributo per l’anno scolastico 2025/26. Rispetto agli anni precedenti le risorse salgono da circa 24.000 a 30.000 euro: fino a 75 famiglie potranno ricevere un rimborso di 400 euro a bambino.
In questi giorni la giunta comunale di Montebelluna ha dato il via libera al rinnovo del “Bonus Scuole dell’Infanzia Paritarie” per l’anno scolastico 2025/26. Non solo confermato, ma anche potenziato: la dotazione finanziaria complessiva sale a 30.000 euro, rispetto ai circa 24.000 dello scorso anno, per rispondere con maggiore efficacia alle esigenze delle famiglie montebellunesi.
L’iniziativa, strutturata nella forma attuale a partire dal 2018, nasce dalla consapevolezza le scuole dell’infanzia pubbliche comunali non riescono a soddisfare integralmente la domanda di servizio educativo e formativo per la fascia d’età 3–6 anni. Le scuole paritarie presenti sul territorio svolgono quindi un ruolo complementare fondamentale, ma comportano oneri economici diretti per le famiglie che vi si rivolgono. Il bonus rappresenta un contributo economico a parziale copertura di quelle spese, riservato ai bambini iscritti alle scuole paritarie dell’infanzia residenti nel Comune.
Il contributo è di 400 euro per ogni bambino frequentante, fino a un massimo di 75 beneficiari. Per accedere al bando è necessario essere residenti a Montebelluna, aver frequentato la scuola paritaria per almeno sei mesi nell’anno scolastico 2025/26 e presentare un ISEE in corso di validità. Sono ammessi cittadini italiani, cittadini UE regolarmente soggiornanti e cittadini stranieri con regolare permesso di soggiorno.
“Le famiglie sono il cuore della nostra comunità – afferma il sindaco, Adalberto Bordin – e con questa azione sosteniamo la loro quotidianità ed in particolare sulla conciliazione tra vita familiare e impegni lavorativi. Il bonus scuole paritarie è pensato proprio per alleggerire il peso economico di chi sceglie – spesso per necessità e non per libera preferenza – una scuola dell’infanzia paritaria, garantendo al contempo qualità educativa per i propri figli. Per quest’anno, inoltre, abbiamo anche voluto aumentare le risorse: un ulteriore segnale dell’attenzione che la nostra amministrazione riserva alle famiglie montebellunesi”.
“Il bonus nasce dalla lettura attenta del territorio – spiega l’assessore alle Politiche Familiari, Andrea Marin –. Le scuole paritarie svolgono una funzione pubblica insostituibile, sopperendo anche alla carenza di posti nelle strutture comunali. La premessa è che il costo della retta non diventi un ostacolo all’accesso a un servizio educativo di qualità ma, piuttosto, un incentivo grazie al contributo, per le famiglie, in particolare a quelle con redditi medio-bassi che più faticano a sostenere i costi”.
Le domande vengono accolte in due fasce: la prima, prioritaria, riguarda i nuclei familiari con ISEE fino a 19.000 euro; la seconda copre le famiglie con ISEE compreso tra 19.000,01 e 40.000 euro, che potranno accedere solo qualora residuino risorse dopo aver soddisfatto il 100% delle richieste della prima fascia. In caso di risorse insufficienti a coprire tutte le domande, la graduatoria viene stilata in base a un punteggio che tiene conto dell’ISEE (fino a 20 punti, in ordine crescente di reddito) e del numero di figli minori nel nucleo anagrafico (1 punto per un figlio, 2 per due, 3 per tre o più).
Prossimamente il Comune pubblicherà il bando con le modalità e i termini per la presentazione delle domande.
Ufficio stampa