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Veglia dei giovani: sui sentieri di san Francesco

Sabato 28 marzo, vigilia della Domenica delle Palme

Il cammino di Quaresima ci sta conducendo all’incontro con il Risorto, aiutandoci a cogliere le opportunità per crescere come discepoli di Gesù insieme ai nostri fratelli e alle nostre sorelle. Se è vero che il Signore è sempre con noi, che possiamo sempre parlargli, che non viene mai meno la sua benevolenza nei nostri confronti e che “nulla ci separerà dal suo amore” (Rm 8, 39), è anche vero che darsi un appuntamento speciale per stare “a tu per tu” con Lui rende viva la nostra fede. Le amicizie vanno coltivate, anche quella con Gesù!

La condivisione con altri giovani

La Veglia delle Palme vuole rappresentare per tanti giovani questo appuntamento: la possibilità di condividere nella preghiera la propria fede insieme a tanti amici che avvertono nel cuore lo stesso desiderio, forse la stessa nostalgia di Dio.

Sarà san Francesco (nell’ottavo centenario della sua morte) a guidarci lungo alcuni sentieri che lui stesso ha percorso nella sua breve esistenza. Una giovane trevigiana, mentre la veglia era in preparazione, ha scritto alcune righe riguardo alla figura di questo grande uomo. Le sue parole sono nate contemplando il famoso episodio in cui Francesco, di fronte al padre Pietro di Bernardone, al Vescovo e alla gente di Assisi, si spogliò di tutto: non aveva più bisogno di nulla, anzi, ogni possesso era per lui diventato un peso. La sua libertà non aveva più il sapore delle cose, bensì la dolcezza della relazione con Gesù.

Darsi insieme un appuntamento speciale per stare “a tu per tu” con Gesù rende viva la nostra fede. A fare da filo conduttore del momento di preghiera, la vita e la testimonianza del santo di Assisi, alla scoperta di ciò che è essenziale e rende piena la nostra vita

Ad Assisi 800 anni fa

Così scriveva questa giovane, immaginandosi spettatrice di quella scena nella Assisi di ottocento anni fa: “Francesco stava lì, nudo; guardava il cielo e chiamava «Padre» Dio, mentre rinnegava l’unico padre che gli avrebbe potuto dare un nome e un futuro prestigioso. Era come se, in quel momento, lui, nudo, fosse l’unico a essere vestito: vestito di qualcosa che noi non riuscivamo a vedere. E mentre lui restava senza vestiti, senza una casa, senza un lavoro, senza niente, noi – noi che avevamo tutto – ci siamo improvvisamente sentiti poveri”.

Mettiamoci in cammino insieme a San Francesco, alla scoperta di ciò che è essenziale e rende piena la nostra vita! In questo tempo, segnato dalle ostilità delle guerre e da improvvisi cambiamenti politici ed economici, si avverte l’esigenza di valorizzare anche le cose più semplici che portano verso la costruzione del Regno di Dio, un regno di pace. Più volte papa Leone ha chiesto a tutti i cristiani del mondo di pregare per la pace: “La pace comincia da ognuno di noi: dal modo in cui guardiamo gli altri, ascoltiamo gli altri, parliamo degli altri; e, in questo senso, il modo in cui comunichiamo è di fondamentale importanza: dobbiamo dire no alla guerra delle parole e delle immagini. Gli altri non sono nemici, ma esseri umani: non cattivi da odiare, ma persone con cui parlare [...]” (discorso agli operatori della Comunicazione, 12 maggio 2025).

La Veglia delle Palme per i giovani si terrà sabato 28 marzo alle ore 20.30 nella chiesa di San Francesco, a Treviso, e sarà presieduta dal nostro vescovo Michele.

Vi aspettiamo tutti!

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