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Discepole del Vangelo: celebrazione del IX Capitolo

Dal 30 luglio al 9 agosto celebrato il IX Capitolo generale, dal titolo “Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri” (Gv 13,35)

Dal 30 luglio al 9 agosto abbiamo celebrato, come Discepole del Vangelo, il IX Capitolo generale, che aveva come titolo “Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri (Gv 13,35). La nostra vita di Discepole del Vangelo: sorelle corresponsabili a servizio del mondo”.

Ci siamo sentite guidate insieme dallo Spirito, nel desiderio di vivere il Capitolo non per noi, ma a partire da noi per il bene degli altri, per la nostra missione nei diversi luoghi in cui stiamo. “È stato un evento fraterno ed ecclesiale molto più grande di noi - commenta una sorella - un evento di grazia e di corresponsabilità”.

Il Capitolo è stato preparato per più di un anno da riflessioni e confronti nelle fraternità loca li e in assemblee comunitarie d’Istituto, nella libertà e nella fiducia reciproca. Questa preparazione ha contribuito a vi-vere i giorni del Capitolo in un clima fraterno e corresponsabile, tanto che una sorella di ce di aver sperimentato “l’intesa di una famiglia dentro la quale ciascuna si è messa in gioco, esprimendosi e lasciando si interpellare dagli interrogativi e dalle prospettive delle al tre, fino ad arrivare alla comunione espressa durante le votazioni”. Questa intesa ci è sembrata frutto di un cammino intrapreso da tempo, come espresso da un’altra sorella: “In questo Capitolo, forse più dei precedenti, ho visto il desiderio di essere parte attiva, compartecipi di un’unica missione e di una vita comune”. Abbiamo colto in questa esperienza l’opera dello Spirito che orienta ognuna di noi a un orizzonte comune e che ravviva la personale adesione al Signore con “la percezione che ciascuna, con le sue caratteristiche abbia provato a vivere la misura del Vangelo”. Una misura che ci invita tutte ad essere a servizio della missione: “I giorni del capitolo sono stati una forte esperienza di fraternità, di comunione e di ricerca insieme della volontà di Dio per essere autenticamente Discepole del Vangelo”.

Un cammino condiviso, durante il quale abbiamo potuto sperimentare che “all’unità non si arri va da sole o con le proprie forze, ma attraverso il confronto, il dialogo, la condivisione delle fatiche, delle gioie e dei nostri desideri”. Una sorella riconosce quanto “il Signore ha saputo sorprenderci, aiutandoci a tessere un’unità arricchita dalla singolarità di ciascuna”. I temi della corresponsabilità e della missione e la riflessione sui compiti di governo si sono intrecciati con eventi sorprendenti, come l’avvio della nuova fraternità a Nazareth. Sorella Antonella Fraccaro è stata confermata responsabile dell’Istituto.

Durante il Capitolo siamo state accompagnate da don Stefano Bressan, nostro assistente, e abbiamo condiviso impor-tanti incontri con il vescovo Michele Tomasi; don Luca Sara ceno; Elenora Santin, fotografa; l’arcivescovo di Trento, Lauro Tisi, delegato per la Vita Consacrata nel Triveneto; il vescovo emerito del Patriarcato dei latini di Gerusalemme, Giacinto Marcuzzo, e i membri della nostra Fraternità affiliata.

“Il Capitolo però non si è concluso: ora siamo chiamate a concretizzarlo nell’impegno quotidiano”, sottolinea una sorella. C’è un’espressione che riassume l’orientamento che ci siamo date insieme: “Fare della vocazione una missione”, cioè prendere sempre più coscienza della vocazione di ciascuna, non per noi stesse, ma per es sere dono a servizio dell’Istituto, della Chiesa e del mondo, dove il Signore ci chiama, grate per i molteplici luoghi in cui ci ha inviato e con particolare gioia per la nuova realtà di Nazareth.

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