Dei tanti messaggi di congratulazioni che mi sono arrivati in questi giorni, porto nel cuore, in particolare,...
Festa diocesana della famiglia: per cucire unità
Le parole del vescovo Michele, durante la celebrazione nel tempio di san Nicolò, hanno valorizzato l'appuntamento all'interno della solennità del Corpus Domini
Imbandire la mensa con i frutti di bene del nostro lavoro, con le nostre esperienze, con le gioie e le fatiche quotidiane, con ciò che siamo di spirito e corpo, nutrendoci della Parola di Dio, accogliendoci tra noi, e condividendo quel Pane che è Cristo, che si dà a noi così tanto che possiamo farlo nostro: questo, tutto questo significa essere comunità, significa fare comunione e unità. E significa trovare ogni giorno la forza della speranza che ci rinnova: le parole del vescovo Michele alla Festa diocesana della famiglia sabato sera, 10 giugno, nel tempio di san Nicolò, hanno inteso valorizzare l’appuntamento con le famiglie dentro alla solennità del Corpus Domini.
E proprio le famiglie hanno apparecchiato l’altare, facendolo con una tovaglia speciale, frutto di tante riflessioni e frasi cucite insieme provenienti dai gruppi famigliari del territorio: la concretizzazione dell’invito fatto da papa Francesco alle famiglie (“Siate voi a cucire il tessuto della società e della Chiesa sinodale che crea relazioni, moltiplicando l’amore e la vita”).
La messa è stata il momento centrale della festa, sviluppata sul tema “Lo accolsero nella loro casa”. Il pomeriggio, infatti, si era sviluppato in una proposta formativa con tre biblisti, che hanno aiutato i partecipanti a mettere in relazione la Parola e la vita con i tre cantieri del Cammino sinodale della Chiesa italiana. Le coppie hanno potuto scegliere fra tre proposte: “Famiglie in uscita nella strada e nel villaggio… restare in cammino con gli altri, in particolare con i giovani” (Vincenzo Giorgio); “Ospitare e lasciarsi ospitare: la fecondità dell’incontro” (Roberta Ronchiato); “Ascoltare la Parola e la vita per vivere nuove forme di ministerialità/servizio” (don Angelo Dal Mas). Al termine della messa, cena condivisa nel chiostro del Seminario, cui è seguita la festa nel parco adiacente.
L’appuntamento ha segnato anche un passaggio di consegne all’interno dell’ufficio di Pastorale famigliare. I coniugi Manuel Zugno e Federica Capizzi, infatti, sono stati nominati dal Vescovo condirettori dell’Ufficio diocesano di Pastorale familiare, in sostituzione dei coniugi Andrea Pozzobon e Daniela Bruniera, che hanno concluso il loro mandato. Manuel e Federica svolgeranno il loro servizio in corresponsabilità con don Tiziano Rossetto, anch’egli condirettore dell’Ufficio. L’annuncio è stato dato dal Vescovo al termine della messa. La comunicazione ufficiale parla anche della conclusione del loro servizio per i vicedirettori del medesimo ufficio, i coniugi Bruno Nardin, diacono, e Lorella Franzoi. Mons. Tomasi ha avuto parole di gratitudine per i coniugi Pozzobon, soprattutto per aver creato reti e relazioni nel territorio diocesano tra le famiglie e con i referenti di zona, e ha augurato buon lavoro ai coniugi Zugno, che raccolgono il testimone.



