Dei tanti messaggi di congratulazioni che mi sono arrivati in questi giorni, porto nel cuore, in particolare,...
Furie Rosse, il rugby inclusivo entra in campo con la Tarvisium
«Nel rugby nessuno avanza da solo». Da questa idea nasce Furie Rosse, il progetto di rugby inclusivo della Ruggers Tarvisium, rivolto a persone con difficoltà cognitive e relazionali. Non una squadra separata, ma una realtà inserita nella vita della società e insieme alle altre squadre.
Gli allenamenti uniranno attività motorie, cognitive, emotive e sociali, attraverso percorsi personalizzati e una partecipazione progressiva. A fianco dei partecipanti ci saranno giocatori ed ex giocatori, come facilitatori e compagni di squadra. «Le tue bravure sono al servizio del gruppo dei tuoi amici», ha spiegato Tiziano Casanova, richiamando uno dei principi alla base del progetto.
Furie Rosse nasce grazie alla collaborazione con la Cooperativa Solidarietà e al sostegno del Presidio Ospedaliero Giovanni XXIII di Monastier. Il sindaco di Treviso, Mario Conte, ha definito il rugby una «medicina sociale» per la comunità e ha riferito di aver condiviso l’iniziativa con la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, che ha offerto la propria disponibilità a visitare la società in occasione di un allenamento o di un’iniziativa.
Il progetto si inserisce in un movimento già presente in Veneto: nella stagione 2025/26 erano 24 le squadre attive nel rugby inclusivo, mentre sette sono attualmente in formazione, tra cui la Tarvisium.
Il progetto prenderà il via con gli allenamenti del mercoledì sera, dalle 19.30 alle 20.30, insieme alle altre squadre e senza costi per le famiglie. Al termine ci sarà il terzo tempo.



