Dei tanti messaggi di congratulazioni che mi sono arrivati in questi giorni, porto nel cuore, in particolare,...
Festività del Divin Crocifisso: il vescovo incontra sposi e sordi
Cos’è la nostra generosità davanti al Divin Crocifisso? “L’amore di Cristo sulla croce è infinito per questo - ha spiegato monsignor Michele Tomasi intervenendo alla Santa Messa per la festività del Divin Crocifisso a San Zenone - l’evangelista Matteo parla non solo di perdonare sette volte sette, ma settanta volte sette”.
In chiesa, in occasione dell’intervento del vescovo, erano presenti i Cresimandi della comunità parrocchiale e le coppie di sposi che festeggiavano domenica 13 settembre il giubileo del matrimonio. Una trentina di coppie: la più anziana con 55 anni di matrimonio. Presente anche la comunità dei sordi della diocesi di Treviso, curata spiritualmente dal parroco di San Zenone degli Ezzelini, don Paolo Cecchetto.
"Pietro è convinto di essere generoso - ha continuato il Vescovo - in realtà Cristo, con un calcolo che richiama il sette, il numero della perfezione, e il 10, il numero della pienezza, spinge molto in là il limite, rendendolo praticamente impossibile da raggiungere". Rivolgendosi direttamente ai Cresimandi ha detto: "Il numero di 490 è del tutto simbolico, come spropositato è il debito di 10 mila talenti, che il protagonista della parabola raccontata nel Vangelo di oggi (Mt 18,21-35) deve pagare, è sproporzionato rispetto al piccolo debito di 100 denari che lui invece non condona. Il debito che abbiamo verso il Cristo crocifisso non è comparabile con nessun debito".
"Questa settimana del Divin Crocifisso ci mette di fronte al Cristo, alla sua immagine di salvezza. Se Cristo ha fatto questo per noi, il nostro impegno deve essere nel soccorso al fratello. Cristo ha già saldato il mio debito e noi dobbiamo avere la stessa generosità verso il fratello che ha bisogno". Rivolgendosi alle coppie di sposi, il Vescovo ha fatto un piccolo cenno autobiografico. "I miei genitori bisticciavano sempre, tanto che quando non accadeva mi preoccupavo. Ma quale amore avevano uno verso l’altra! Per me un esempio d’amore unico. Le coppie nel matrimonio non contano le volte in cui si perdonano reciprocamente. Come le coppie, ogni giorno dobbiamo trovare la forza di voler bene anche se costa fatica. Guardando alla croce vivremo nell’infinita gratitudine. Per questo lodo la comunità di San Zenone degli Ezzelini che vive nella devozione del Crocifisso, una devozione che la rigenera al perdono".
Al termine della cerimonia don Paolo Cecchetto ha ringraziato monsignor Tomasi per la sua presenza e la sua parola. "Cogliamo anche l’occasione per fare a lui gli auguri, dal momento che domani compie sette anni di episcopato a Treviso. Anni non facili, ma che ha vissuto con energia e amore".
A tutte le coppie il vescovo ha donato un piccolo segno a ricordo della celebrazione del giubileo del matrimonio, poi si è fermato con i giovani e le giovani che riceveranno quest’anno il sacramento della Confermazione. La comunità ha donato al Vescovo un crocifisso realizzato dall’artista locale Daria Tasca. Un crocifisso in terracotta è stato invece donato alla responsabile della comunità dei sordi. La chiusura delle festività del Divin Crocifisso è prevista per lunedì 14 settembre, in coincidenza con la festa liturgica dell’Esaltazione della Croce. Verranno ringraziati tutti i volontari che hanno contribuito alla realizzazione dei momenti liturgici e paraliturgici delle festività del Divin Crocifisso. La chiusura sarà al Santuario della Madonna della Salute il 15 settembre, in occasione della festa liturgica dell’Addolorata.



