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Il profilo dei nuovi preti/4 "Un cammino che continua un tornante dopo l'altro"

Don Samuele Tamai, originario di Fossalta di Piave spiega cosa prova alla vigilia della sua ordinazione presbiterale.

Durante questo tempo che mi separa dall’ordinazione, più volte ho avuto modo di ripensare al cammino che il Signore mi ha fatto fare. Dietro le spalle trovo una strada che mi ricorda quei sentieri di montagna belli ma pieni di tornanti, che rendono impossibile avere una panoramica di tutto ciò che sta davanti, della strada che c’è ancora da fare. E’ stato infatti un percorso caratterizzato da gioia e fatica, dal desiderio della cima, del panorama che si preannuncia essere stupendo. Un percorso in cui più volte mi sono trovato a cambiare direzione, a riaggiustare le mie aspettative; attraverso il quale ho cominciato a fidarmi di Colui che mi guida, perché la meta che mi è dato vedere è quella del passo da fare ogni giorno o poco più. Ed oggi, ancora su questa strada, mi trovo alla vigilia del presbiterato, e di un nuovo modo di camminare.

Nel ministero presbiterale il Signore mi dona di scorgere la bellezza di partecipare alla sua cura per l’uomo, la chiamata alla comunione col suo Spirito, in una missionarietà caratterizzata da lineamenti che rimandano in maniera forte a quanto Lui stesso ha operato (penso in particolare ai sacramenti). Tutto questo mi dona gioia, perché avverto che sarà una strada non in solitario, ma condivisa con Lui, che è diventato fuoco imprescindibile del mio vivere.

Cammino poi con la speranza ed il sorriso di chi ha già cominciato a sperimentare la concretezza delle promesse del Signore. Già in questi anni, infatti, ho fatto esperienza di come fidarsi di Dio mi abbia profondamente liberato, riconsegnato a me stesso e agli altri, e mi abbia immerso in una vita ricca di relazioni che da solo non sarei mai riuscito a darmi: è in fondo il centuplo che Gesù promette ai suoi discepoli (Mc 10, 30).

Così, oggi, sto alle soglie di questo dono, trepidante per l’attesa. Si apre una nuova tappa, un nuovo inizio, e non vedo l’ora di cominciare. Il 21 maggio sarà un nuovo fondamentale tornante: non possiedo la meta, ma la promessa ed il cammino quotidiano continuano a confermarmi che ne vale la pena!

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