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Arriva a Treviso la mostra su papa Luciani

“Un Papa inatteso. Beato Luciani, uno sguardo profetico sull’uomo di oggi”, è allestita nello spazio dell’oratorio #31Centro di via Canoniche 7, dal 30 gennaio all’8 febbraio.

Un itinerario tra parole, immagini e oggetti personali di Giovanni Paolo I, sulle orme dell’uomo Luciani, con tappa nei luoghi della sua infanzia, educazione, crescita umana e spirituale, volto a riscoprire la grande attualità di un pontefice caro a tutte le “genti” del Veneto tuttora vivo nel ricordo di molti, da far conoscere soprattutto alle giovani generazioni.

Dopo il battesimo nella città di Belluno e la sosta a Oderzo e a Vittorio Veneto la mostra itinerante “Un Papa inatteso. Beato Luciani, uno sguardo profetico sull’uomo di oggi”, è allestita nello spazio dell’oratorio #31Centro di via Canoniche 7, dal 30 gennaio all’8 febbraio.

Il taglio del nastro con istituzioni civili e religiose, alla presenza del vicario generale mons. Mauro Motterlini, si terrà il 30 gennaio, alle ore 17. E dal giorno successivo si potrà partecipare a visite, accompagnati da volontari appositamente formati (lunedì-venerdì ore 16.30-18.30; sabato e domenica ore 10-12 e 15.30-18.30). Per i gruppi è obbligatoria la prenotazione tramite e-mail a mostrapapaluciani.treviso@gmail.com).

Nata in sintonia con il Giubileo della Speranza, l’esposizione è organizzata dall’associazione di promozione sociale veronese Rivela, curata da Nicola Panciera, formatore e curatore di mostre didattiche, e da Milena d’Agostino, che, all’Archivio storico del Patriarcato di Venezia, ha curato la catalogazione dei volumi appartenuti ad Albino Luciani (con loro anche Simone Martuscelli).

Oltre alla collaborazione della fondazione Museo-Casa natale di Albino Luciani, Papa Giovanni Paolo I, di Canale d’Agordo, il progetto vede il sostegno di Th Resort (main sponsor), il contributo della Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti e della Scuola Grande di San Teodoro, a Venezia, cui si aggiungono i patrocini delle Diocesi e dei Comuni dei territori coinvolti.

Anticipando in parte il 50° della morte del beato Luciani (2028), il percorso fotografico multimediale si compone di 40 pannelli fotografici e 3 racconti video, comprese infografiche e oggetti personali di Luciani: dalla veste papale al saturno e alcuni libri provenienti dal museo - casa natale a egli intitolato. E una “presenza d’eccezione”: la falce con cui un giovanissimo Albino, come pure altri suoi coetanei adolescenti, d’estate partiva di casa alle due di notte, per andare a falciare i prati in quota e garantire alle mucche della comunità (la sua stessa famiglia ne possedeva due) il miglior sostentamento. Un lavoro molto faticoso, che Luciani seppe in qualche modo render lieto infilando nella sua gerla diversi libri, che poi leggeva tra una pausa e l’altra dall’attività, in attesa che l’erba tagliata si essiccasse per diventare fieno. Divenne così bravo a usare la falce da essere considerato il migliore del paese.

Le sezioni tematiche del percorso si intitolano: “Elezione a papa”; “I luoghi di Luciani”; “L’avventura cristiana”; “Il Pontificato”.

Spiega Loris Serafini, direttore del museo Papa Giovanni Paolo I: “Nel suo motto episcopale troviamo «La speranza è il sorriso della vita cristiana». Possa il suo insegnamento, fatto conoscere in varie città del Veneto e nel contesto contemporaneo, tanto difficile, ma anche pieno di attesa, essere di consolazione per quanti visiteranno la mostra”.

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