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Fondazione Corazzin, Massimiliano Paglini nuovo presidente: “Fondamentale, oggi, leggere i fenomeni sociali”
Analizzare in modo ancora più efficiente e approfondito i fenomeni sociali, economici e del mondo del lavoro per aiutare a interpretare la realtà attuale e le prospettive future del Veneto (e non solo). Con questo intento, si inaugura il nuovo corso per la Fondazione Giuseppe Corazzin.
L’ente specializzato in studi e ricerche, da sempre collegato alla Cisl Veneto, ha rinnovato i suoi vertici e la sua struttura. Nuovo presidente è stato eletto Massimiliano Paglini, segretario generale regionale del sindacato, e oltre a lui, il consiglio di amministrazione è composto da Francesco Orrù, Samuel Scavazzin, Gianpaolo Veghini e Raffaele Consiglio, quest’ultimo con il ruolo di vicepresidente. La direzione verrà assunta da Onofrio Rota. Tutte le cariche vengono ricoperte a titolo gratuito.
“La Fondazione è da sempre strumento importante per accompagnare il sistema Cisl regionale nella comprensione dei fenomeni sociali, economici, del lavoro e, di conseguenza, elaborare e fornire elementi e analisi utili per l’elaborazione di strategie e programmi adeguati – spiega il neo presidente Massimiliano Paglini – Con il rinnovo dei vertici e l’inserimento di una figura importante per esperienza e competenza come Onofrio Rota, siamo convinti che ci siano le condizioni ideali per rilanciare e rafforzare l’attività della Fondazione, affinché possa accreditarsi sempre più come un riferimento per tutto il mondo Cisl Veneto, per l’intero sistema economico-sociale regionale e per tutti gli interlocutori istituzionali pubblici e privati, del nostro territorio e non solo”.
Fondata nel 1979 per iniziativa della Cisl Veneto e dedicata al sindacalista, politico e giornalista trevigiano Giuseppe Corazzin, di cui è stato celebrato il centenario della scomparsa alla fine dello scorso anno, la Fondazione ha sviluppato progetti di ricerca, analisi e approfondimenti, focalizzandosi in particolare sui temi della formazione, del lavoro, del sindacato e del sociale, sempre con un focus prioritario sulle peculiarità del mondo del lavoro, sociale ed economico del Nordest.
In quasi mezzo secolo, ha avuto tra i suoi committenti, oltre naturalmente alla stessa Cisl Veneto, realtà prestigiose come l’Unione europea, il Cnel (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro), la Regione Veneto, l’Istituto per la Formazione dei Lavoratori (Isfol) e numerose organizzazioni sindacali e di categoria, dalla Cisl nazionale, alla Cgil nazionale e alla Federazione dell’Industria del Veneto.



