lunedì, 27 luglio 2026
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Abbazie in festival a Nervesa

Tutto pronto uno degli appuntamenti più attesi di Abbazie in festival, la rassegna che supera il concetto tradizionale di inclusione inteso semplice presenza di artisti con e senza disabilità sullo stesso palcoscenico, costruendo un modello nel quale ogni talento, ogni linguaggio e ogni espressione artistica possano concorrere alla creazione di un’unica esperienza condivisa.

Giovedì 30 luglio la location sarà, infatti, l’abbazia di Sant’Eustachio di Nervesa, uno dei simboli della rassegna, che per l’occasione verrà ulteriormente impreziosita da una suggestiva performance di video art: lo spettacolo “You must believe in strings”: dialoghi non improvvisati tra jazz e archi promette, quindi, emozioni e stupore, in un incontro originale tra il linguaggio del jazz e la raffinatezza degli strumenti ad arco.

Sul palco il pianista, compositore e arrangiatore Lorenzo Tonon insieme a un ensemble internazionale formato da musicisti provenienti da diverse esperienze artistiche europee.

Accanto al pianoforte di Lorenzo Tonon, la voce di Giuditta Franco, il contrabbasso di Francesco Bordignon e la batteria di Jacopo Zanette dialogheranno con il quartetto d’archi composto dalle violiniste Teresa Storer e Francesca Boscarato, dalla violista Eiling Virginia La Barca Bencomo e dalla violoncellista Maria Concepción Sornosa Olaya.

Le musiche di Michel Legrand, Jorge Molina e dello stesso Lorenzo Tonon daranno vita a una serata di grande fascino sonoro, ulteriormente impreziosita da interventi di videoarte e video mapping che trasformeranno l’Abbazia di Sant’Eustachio in una scenografia viva e immersiva. Su queste note, si esibiranno due ballerini breaker e una coreografia di Clap Dance di Mogliano Veneto con il gruppo Donne operate al seno.

Il momento “Chronos” che precede lo spettacolo sarà dedicato al tema del Parkinson attraverso il talk “Parkinson e libertà”, un confronto sui percorsi di movimento, sul benessere e sulle conquiste dell’autonomia quotidiana, con testimonianze e riflessioni che guardano alla persona e alle sue possibilità, a cura di Giovanna Grando dell’associazione Parkinsoniani.

Giovedì 30 luglio, ore 21.

Abbazia di Sant’Eustachio, Nervesa della Battaglia.

Ingresso libero e accessibile a tutti.

I numeri dell’edizione 2026 di Abbazie in Festival:

7 palcoscenici accessibili, di cui 3 abbazie, 2 chiese storiche, 1 piazza, 1 parco

130 ballerini

4 cantanti

2 ensemble musicali

18 musicisti

15 interpreti e performer Lingua dei segni

5 pianoforti a coda

15 attori

10 volontari addetti all’assistenza e accoglienza

6 tecnici logistici

5 volontari addetti ai pasti per gli artisti e staff

3 coreografi

3 registi

4 giocolieri

2 acrobati aerei.

L’edizione 2026 di Abbazie in Festival è organizzata da fondazione Efesto, con il patrocinio dai Comuni di Mogliano Veneto, Monastier di Treviso, Nervesa della Battaglia, Vidor, Gaiarine, San Fior, Ormelle in sinergia con la Provincia di Treviso, la Regione del Veneto, Unione Ciechi e Ipovedenti di Treviso, Volontarinsieme Treviso, Signplicity, Associazione Parkinsoniani, Spirito Nuovo, Aggregazione per l’Arte , la Musica e la Cultura, Barbamoccolo, Terraglio Danza Young & Diversity Ballet.

Sostenitori del festival sono Agostini Group, Ampelide by Spazio informatico, Banca della Marca, Contarina spa e Uahuu.

Prossima data di Abbazie in Festival 2026, 6 agosto, ore 21, nella chiesa dei Templari, a Ormelle: “Nato tra le onde”: concerto narrato per pianoforti, attori e visioni.

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