Scuola e violenza
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Giovedì 7 maggio, alle ore 20.30 alla Barchessa di villa Giovannina di Villorba, ci sarà la proiezione del documentario “Come l’acqua del fiume Brenta” diretto e scritto dal giornalista Francesco Leitner. Protagonista è Nicola Zamuner, figura di spicco nel panorama sportivo acquatico: campione mondiale di canoa, atleta con una lunga carriera internazionale e oggi preparatore atletico, originario di Treviso. Nel documentario Zamuner percorre con il Sup tutto il corso del fiume, da Caldonazzo in Trentino fino al Canal Grande a Venezia, raccogliendo testimonianze e storie, e raccontando territori, comunità e paesaggi di straordinaria bellezza.
Il viaggio, tra riprese e spostamenti, si è sviluppato nell’arco di circa un mese, trasformandosi in un racconto corale fatto di incontri con esploratori, artisti, sportivi, coltivatori e studiosi. Grazie al SUP (Stand Up Paddle), ha potuto percorrere non solo il fiume, ma anche addentrarsi nell’entroterra per conoscere persone e raccogliere testimonianze. Il film si configura come un viaggio umano oltre che geografico: lungo il Brenta si intrecciano memorie, tradizioni e vite quotidiane. Emergono luoghi poco conosciuti e scorci dimenticati, come gli antichi percorsi legati alla via del tabacco o ambienti naturali di straordinaria bellezza, che contribuiscono a delineare un patrimonio culturale e ambientale unico. Attraverso immagini evocative e testimonianze autentiche, nasce anche una riflessione sullo stato di salute del fiume e sugli effetti dei cambiamenti climatici. Il Brenta viene raccontato come un organismo delicato, uno dei corsi d’acqua più puri del Paese, la cui salvaguardia rappresenta una responsabilità condivisa.
“Nicola Zamuner nel corso degli anni ha percorso diversi fiumi, tra cui il Piave il Brenta, con la canoa e sempre alla ricerca di un buon risultato sportivo - spiegano il sindaco Francesco Soligo e l’assessore alla Cultura di Villorba, Lisa Martelli - Oggi invece, attraverso lo stand up paddle, ha finalmente l’occasione di farlo ma in maniera più lenta, fermandosi per conoscere più da vicino le storie delle persone che abitano i fiumi. È un ritorno simbolico e concreto a un rapporto più profondo con l’acqua e con chi la vive quotidianamente. Perché, come la storia insegna, l’acqua è da sempre l’epicentro della vita civile delle nostre comunità. Questo documentario ha quindi l’ambizione di raccontare proprio questo: le vite, le memorie e le esperienze delle persone che abitano e danno significato ai corsi d’acqua”.
Francesco Leitner, nato nel 1967, è un giornalista professionista e autore televisivo. Ha lavorato come redattore per il quotidiano Liberazione e ha collaborato con importanti testate e agenzie come Reuters, Il Manifesto e Panorama Economy. Parallelamente alla carta stampata, ha consolidato la sua carriera nei media radiotelevisivi conducendo programmi per Radio Popolare e Radio Monte Carlo, e firmando come autore e regista documentari e approfondimenti per Rai, La7, Sky Tg24, ARTE e Channel 4.
Nicola Zamuner, nato nel 1971 in provincia di Treviso, è un atleta multidisciplinare e preparatore sportivo di rilievo internazionale. Avvicinatosi alla canoa all’età di dieci anni per contrastare una severa forma di scoliosi, ha dimostrato un talento precoce bruciando rapidamente le tappe e dedicandosi alle competizioni fluviali a livello mondiale. Nella canoa polinesiana ha raggiunto i vertici globali vincendo il titolo di Campione del Mondo Outrigger OC2 a Sacramento nel 2008 e bissando il successo ai Campionati Mondiali del 2009, oltre ad essersi laureato campione europeo e aver conquistato il titolo italiano di canoa olimpica nel K4 1000 metri nel 2011. La sua passione per l’avventura lo ha portato a compiere importanti imprese in mare aperto, come la celebre traversata di 100 chilometri tra le isole Molokai e Oahu alle Hawaii. Negli anni successivi ha continuato a mettersi alla prova partecipando a quattro campionati del mondo in quattro discipline diverse, tra cui il duathlon e il footbike, disciplina di cui è diventato ambasciatore italiano e nella quale ha sfiorato il podio mondiale in Estonia. Parallelamente alla sua carriera agonistica, opera come preparatore e istruttore federale di SUP, surf e preparazione atletica generale con il suo progetto personale Zamutraining, guidando atleti di vari livelli nel potenziamento e nel condizionamento fisico.