Questo affollamento incalcolabile pone, però, una domanda: “Ma chi sono i santi?”. Se quelli del calendario...
Le ali dell’immaginazione: Piero Casarin apre le porte del suo Atelier
Per apprezzare l’arte non occorre averla studiata: una tela, un colore, una sfumatura sanno emozionare a prescindere da quanto la si conosca o si sia capaci di decifrarla. È da questa visione autentica e profonda che si sviluppa il percorso espressivo di Piero Casarin.
Nato a Treviso il 19 aprile 1949, Casarin è un artista completamente autodidatta. Ha preso in mano i pennelli dopo i quarant’anni, segnando l’inizio di un nuovo cammino di vita e di ricerca personale.
Oltre la bolla dell’esposizione
Spesso, all’interno del circuito tradizionale delle gallerie, non è possibile esporre tutto ciò che un artista crea: gli esperimenti, le prove, i pezzi riusciti e quelli imperfetti, o la moltitudine di opere nate nei momenti di più intensa creatività.
Il rischio delle mostre convenzionali è quello di rinchiudere l’autore in una “bolla”, classificandolo solo per i quadri più noti o più riusciti, e lasciando in ombra la parte più vera e intima del suo mondo emotivo. Spiegare se stessi non è facile: come si fa a raccontare in poche parole i silenzi, i momenti di poesia o di sconforto da cui prende forma un’opera?
«Per me riesce difficile definirmi “artista” o chiamare i miei quadri “opere”: sono parole altisonanti per uno come me che lavora lasciandosi rapire da fantasia e immaginazione. Sotto i miei abiti ci sono nascoste un paio di ali che, a questa età, vorrei liberare sempre più spesso.»
— Piero Casarin
L’iniziativa: “Atelier Aperto”
È proprio da questo desiderio di trasparenza e contatto umano che nasce l’iniziativa Atelier Aperto. Un’occasione unica per offrire a chi lo segue da anni la possibilità di entrare direttamente nel suo spazio di lavoro, vivere gli ambienti dove prende forma la creazione e incontrare l’artista senza filtri né formalità istituzionali.
Attraverso Atelier Aperto, chi osserva i quadri ha la possibilità di comprendere a fondo l’origine di certi segni, la sensibilità dietro determinate sfumature e la storia di quelle “idee pazze” — comprese quelle che non sono mai riuscite a nascere del tutto. Ma anche scoprire il luogo e la famiglia che di quelle idee sono parte integrante, ispirazione, e casa.
Atelier Aperto
una casa da mostrare, una mostra da abitare.
Domenica 1 novembre dalle ore 10 e alle 17.
Ore 11.30
Presentazione di Fabio Santin
Via don Bolzon 11, Paese (Tv) 31038



