giovedì, 29 ottobre 2026
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Carovita e bollette, un circolo sempre più vizioso

Tempi duri per famiglie e imprese. Senza la pretesa di trovare soluzioni, in un contesto incerto, proponiamo alcuni spunti di riflessione ed esperienze del territorio

Tempi duri per noi cittadini italiani (e non solo!), a causa del carovita, del rincaro del carrello della spesa, dell’impennata dei prezzi dei beni, dei costi energetici sempre più pesanti, del costo dei trasporti e degli affitti di casa. Ora, preoccupa molto anche il rincaro delle spese sanitarie. È un periodo davvero complicato, per tutti quanti, organizzazioni e istituzioni comprese; qui proviamo a fare alcuni ragionamenti per imprese e famiglie, senza la pretesa di trovare soluzioni o dare una lettura completa del contesto attuale, che - come sappiamo - è mutevole e insidioso. Tentiamo semplicemente di offrire qualche spunto di riflessione, con l’aiuto di interlocutori che operano quotidianamente nel contesto locale, e non solo.

Dati preoccupanti

Confartigianato Imprese Marca Trevigiana ci ricorda che Treviso è al decimo posto tra le province italiane per maggior aumento dei costi di energia elettrica, gas e altri combustibili domestici dall’inizio della guerra del Golfo. A livello veneto, gli extracosti sono cresciuti di 216 milioni di euro, secondo importo più elevato dopo la Lombardia.

Se si raffronta la dinamica cumulata dei prezzi dell’energia tra febbraio e agosto 2026, il Veneto è al primo posto in Italia con un +14,8%. Nella Marca trevigiana le cose sono andate anche peggio: +15%, secondo dato più alto tra le province italiane. Armando Sartori, presidente provinciale di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, ha dichiarato: “Le micro e piccole imprese italiane pagano per l’elettricità 3,7 miliardi di euro in più rispetto alla media europea, con un peso del fisco in bolletta maggiore del 47,4% rispetto all’Ue. È urgente il riequilibrio del carico fiscale e degli oneri generali di sistema nelle bollette elettriche, perché oggi penalizza le piccole aziende costrette a pagare anche per i grandi energivori”. Continua: “I 38 milioni di extracosto significano una media di aumenti dell’energia di 43 euro a persona nella Marca trevigiana, di poco inferiore ai 44,4 euro della media veneta. Il costo maggiore è in carico alle imprese. A gonfiare il costo dell’elettricità dei piccoli imprenditori italiani contribuisce il prelievo fiscale e parafiscale in bolletta (accise e oneri generali)”.

Un sistema in difficoltà

“Il caro bollette sta mettendo in difficoltà l’intero sistema dei consumi, con conseguenze pesanti sia per le famiglie sia per le imprese del commercio - aggiunge Federico Capraro, presidente di Ascom Confcommercio Mandamento di Treviso -. Le famiglie, a fronte dell’aumento delle utenze, vedono da parte loro ridursi il proprio potere d’acquisto e si trovano a dover fare i conti con prodotti e servizi divenuti sempre più cari per lo stesso motivo. Dall’altra parte, i commercianti devono sostenere maggiori costi di approvvigionamento e di gestione delle proprie attività, rivolgendosi a una clientela che ha sempre meno capacità di spesa. È un circolo vizioso, che sta compromettendo l’intero sistema economico locale: meno capacità di consumo, significa anche meno persone che escono, frequentano i negozi e vivono gli spazi pubblici, con un progressivo impoverimento della vitalità dei centri urbani. Per interrompere questa spirale servono interventi incisivi e soprattutto strutturali. Non bastano misure estemporanee e di portata limitata, come quelle già viste sul fronte del caro carburanti: occorrono risposte capaci di dare stabilità e prospettive concrete a famiglie e imprese”.

Allarme spese sanitarie

Don Bruno Baratto, direttore di Caritas Treviso, non fa che confermarci questo trend di aumenti e di difficoltà per arrivare a fine mese, che Caritas vede soprattutto attraverso lo Sportello Ascolto. “Premesso che noi ci interfacciamo quotidianamente con la fragilità, e che da tempo registriamo l’incidenza del carovita, soprattutto nella gestione della casa (vale a dire bollette e utenze), un fenomeno con incidenza sempre più importante riguarda le spese sanitarie: medicine, ma anche visite mediche, accertamenti ed esami. Questa spesa per l’individuo e per le famiglie nell’ultimo biennio è cresciuta in modo importante, riceviamo tante richieste di sostegno”.

Infine, Davide Magagnini, presidente della Lega Consumatori provinciale di Treviso, propone una riflessione approfondita sul tema del rincaro energetico, che meriterà uno spazio dedicato. Il messaggio di fondo è che “solo attraverso un’azione coordinata delle politiche europee si potranno ridurre gli impatti negativi del caro energia su cittadini e imprese. Oltre a un’Unione europea che dovrebbe cambiare approccio, anche lo Stato deve fare la sua parte dotandosi di una strategia di lungo periodo, cercando di diversificare le fonti di approvvigionamento, sia attraverso investimenti di tipo nazionale, che incentivi per i cittadini. Nel loro piccolo, per far fronte all’aumento dei costi energetici, i singoli dovrebbero cambiare approccio alla mobilità, ad esempio usando il car sharing fra colleghi, quando possibile prendere i mezzi pubblici, razionalizzare i consumi di riscaldamento e raffreddamento di casa”.

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