Certo è che nessun capo di Stato ha mai osato tanto.
Il Papa ha denunciato quel delirio di onnipotenza...
Siamo convinti che quanto accaduto a Treviso sulle difficoltà di accoglienza ai migranti, così come accade in molti altri territori, debba portare ad evitare ogni demagogia o strumentalizzazione. La gestione dell’accoglienza e integrazione di persone straniere entrate nel nostro paese, che sono una importante risorsa per il lavoro nelle nostre comunità, ha bisogno del contributo di tutti.
Queste situazioni di difficoltà si sono ripetute più volte negli ultimi trent’anni, con motivazioni e circostanze diverse, e sappiamo che la questione rimane delicata, complessa e non ammette soluzioni facili. Non dobbiamo inoltre trascurare gli aspetti di allarme e di sicurezza che situazioni di precarietà possono indurre nella cittadinanza.
E’ un problema di tutti, primariamente delle Istituzioni, ma anche di tutte le associazioni ed organizzazioni che rappresentano le imprese, il lavoro e la società nelle sue varie espressioni. Alcune stanno da anni lavorando su questo tema e sono in grado di presentare esperienze, modelli di accoglienza come pure pratiche e saperi importanti per l’integrazione e la gestione di persone che arrivano nei nostri territori in condizioni spesso precarie e con vissuti a volte problematici.
Il contesto in cui viviamo indica questa come una priorità, partendo dalla questione demografica. La necessità di investire in politiche che favoriscano la famiglia e la conciliazione tra lavoro e cura dei figli e delle persone non autosufficienti è fondamentale non solo per la comunità ma anche per far funzionare una economia sana.
Ognuno può dare un contributo e fare la propria parte, anche per far comprendere l’esigenza prioritaria di attrarre, in forme regolari, persone da altri Paesi e altri territori per lavorare ed integrarsi nella nostra comunità.
Per parte nostra garantiamo la piena disponibilità a lavorare con le Istituzioni come pure con tutte le strutture e associazioni del volontariato che in questi anni sono in prima linea nella presa in carica dei migranti e in particolar modo delle persone senza fissa dimora, senza sovrapporci al loro lavoro.
Ci impegniamo ad attivare un tavolo che possa favorire ogni forma di integrazione di saperi e conoscenze, per l’utilità del mondo economico e per un miglioramento delle condizioni di vita dei migranti e, soprattutto, per la loro dignità. Anche con l’obiettivo di informare la cittadinanza e di ridurre il disagio sociale. Questa è una lettera formale di impegno. (Partecipare il presente)
Partecipare il Presente si è costituita nel 2005 e oggi vede la collaborazione tra: Acli Treviso, Artigianato Trevigiano – Casartigiani, Associazione Comuni della Marca Trevigiana, CIA Treviso, Cgil Treviso, Cisl Belluno Treviso, CNA Treviso, Confagricoltura Treviso, Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, Confcooperative Belluno e Treviso, Confesercenti Treviso, Confindustria Veneto Est, EBicom Ente Bilaterale territoriale della provincia di Treviso, Federmanager Treviso Belluno, Forum delle Associazioni Familiari della provincia di Treviso, Pastorale Sociale e del lavoro Diocesi di Treviso, Ucid Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti, Confcommercio Unione della Provincia di Treviso e Volontarinsieme Belluno Treviso.