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A Castelfranco gli asili vanno verso la gestione unitaria

Tre scuole dell’infanzia (Sant’Andrea, Treville e Bella Venezia) entrano nella gestione unitaria dell’Associazione parrocchie Castelfranco Ets

Associazione parrocchie Castelfranco ets: tre scuole dell’infanzia entrano nella gestione unitaria. Si consolida il percorso avviato nei mesi scorsi dalle parrocchie della città: dal 31 luglio, le scuole dell’infanzia di Sant’Andrea, Treville e Bella Venezia sono entrate ufficialmente nella gestione dell’Associazione parrocchie Castelfranco ets, l’ente di terzo settore costituito a fine marzo dai parroci della Collaborazione castellana. Un passaggio atteso, frutto di un lavoro condiviso che negli ultimi anni ha visto maturare una crescente collaborazione tra le comunità e le loro realtà educative.

Con l’ingresso delle tre materne, l’ets assume ora la responsabilità del coordinamento del personale, del rapporto con le famiglie, del dialogo con il territorio e della gestione amministrativa ed economica. Le parrocchie restano proprietarie degli immobili e continueranno a svolgere la loro opera pastorale, ma liberate da un carico gestionale che negli ultimi anni si era fatto sempre più complesso. Entrano, così, nell’ets tre scuole, circa quaranta dipendenti e 250 bambini, con l’obiettivo - nel tempo - di arrivare a coinvolgere tutte e sette le materne paritarie della città.

“Questo percorso ha diversi aspetti positivi - spiega don Claudio Bosa, parroco del Duomo di Castelfranco e presidente dell’ets -. Alleggerisce le segreterie parrocchiali, favorisce il sostegno reciproco tra le scuole più piccole, crea condizioni per una condivisione pedagogica più solida e permette una gestione economica più efficiente nei rapporti con fornitori e servizi”. Un modello che ricalca esperienze già avviate in diocesi: realtà simili sono nate negli ultimi anni nelle Collaborazioni di Trevignano e Ponzano Veneto, confermando una direzione comune.

Il cammino che ha portato alla costituzione dell’ets non è stato improvvisato. La firma dal notaio, avvenuta a fine marzo, è stata l’esito di un percorso di sinodalità che ha coinvolto il Consiglio della Collaborazione, la Diocesi, i Consigli pastorali e diversi professionisti, chiamati a costruire uno strumento capace di rispondere alle esigenze delle parrocchie. Un passaggio che si inserisce nella storia di collaborazione delle scuole paritarie castellane: già nei primi anni duemila era nato il coordinamento Otto per l’infanzia, poi evoluto nel polo scolastico che ha sostenuto le materne nelle incombenze amministrative. L’ets rappresenta ora il passo successivo, più strutturato e capace di garantire continuità.

La prospettiva non riguarda necessariamente solo le scuole. Una volta a regime, l’ente potrebbe sostenere anche altre attività pastorali, oggi gestite direttamente dalle parrocchie o da associazioni di volontariato nate negli anni. “Metterci insieme - prosegue don Claudio - non significa perdere identità, ma evitare frammentazioni e valorizzare le specificità di ciascuna comunità dentro un progetto condiviso”.

Il percorso sarà graduale. Le tre scuole già entrate rappresentano il primo passo; le altre materne paritarie potranno aderire quando lo riterranno opportuno. La direzione, però, è tracciata: costruire una gestione unitaria capace di sostenere le parrocchie, garantire stabilità alle scuole e offrire alle famiglie un servizio educativo radicato nella tradizione, capace di guardare avanti.

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