La polemica l’ha innescata Flavio Briatore, il noto imprenditore che, quanto a offrire ghiotte occasioni...
Camposampiero ripensa il suo centro storico
Ha destato molto interesse e partecipazione di pubblico l’incontro sul tema della “Rivisitazione del centro di Camposampiero”, promosso dalla Amministrazione comunale, la quale punta a valorizzare il patrimonio storico e architettonico della città, migliorando la qualità e la fruibilità degli spazi pubblici del cento storico. L’attuale configurazione risale a primi anni ’70 del secolo scorso.
L’arch. Renato Cavallin, a nome di un gruppo di architetti del territorio (Remigio Libralon, Andrea Baggio, Gloria Negri, Stefano Fauro Alberto Sabbadin), incaricati dal Comune, ha presentato il “Documento di fattibilità delle alternative progettuali”, precisando che tale documento non ha la valenza di un progetto vero e proprio, bensì costituisce un quadro d’insieme che, partendo dalle attuali criticità, considera vari aspetti e li declina con diverse possibilità da sperimentare e attuare in modo graduale, per stralci funzionali, in un periodo medio-lungo.
Obbiettivo generale è “unificare” le attuali tre piazze del centro storico – Vittoria, Castello e Campo Marzio - in un unico spazio complanare, andando da piazza Vittoria fino ai Santuari Antoniani, con la riduzione del traffico veicolare, la regolamentazione della sosta e la pedonalizzazione, sia essa parziale o completa, di tutta l’area.
Cardine degli interventi previsti è l’eliminazione degli attuali esistenti dislivelli dei marciapiedi e dei vari manufatti rialzati (cordonate e fioriere). Fa eccezione il Campo Marzio che rimarrà nello stato attuale di sopraelevazione, ma per il quale sarà prevista una sistemazione che consenta una migliore accessibilità e fruibilità. Lo stesso spazio del Campo Marzio sarebbe, poi, arricchito da un viale alberato per migliorare il collegamento pedonale con i Santuari Antoniani situati a nord.
Il documento, inoltre, prevede l’introduzione del senso unico lungo la 307, per un tratto di circa 500 metri, in direzione sud-nord, partendo da via Tentori, fino all’attuale rotatoria Sant’Antonio. Un tale intervento avrebbe il vantaggio di consentire la realizzazione di idonei marciapiedi a raso, in sostituzione di quelli attuali sopraelevati, totalmente inadeguati sia per dimensioni che per sicurezza.
A completamento, si prevede anche di realizzare un percorso pedonale circolare attorno al centro storico, per valorizzare il reticolo di corsi d’acqua che, da sempre, definisce il paesaggio.
La riduzione dei posti auto nell’attuale centro storico richiede, però, la creazione di nuove aree di parcheggio a ridosso dello stesso centro, che il team di professionisti ha individuato in una parte dell’ex campo Varatti, a ridosso dei campi da tennis, e in un’area a sud dell’attuale parcheggio Cordenons: entrambe sono aree abbastanza vicine al centro e raggiungibili in pochissimi minuti.
Dopo la presentazione del documento, è seguita un’ampia discussione tra il pubblico presente nella quale sono emerse alcune obiezioni, tra le quali il limitato incremento di verde pubblico previsto nel documento, e come organizzare la viabilità nord-sud, considerando l’istituzione del senso unico sulla 307 in direzione contraria.
“Come Amministrazione - ha affermato la sindaca, Katia Maccarrone -, abbiamo voluto avere una visione d’insieme, che è anche occasione di dialogo e confronto con cittadini, commercianti e utenti del nostro centro. È chiaro che i tanti interventi previsti vanno ben oltre un mandato amministrativo e richiederanno un tempo più lungo. Sappiamo bene che Camposampiero presenta temi molto difficili da affrontare, per la sua stessa conformazione, a partire dalla viabilità. Ma sappiamo anche che Camposampiero ha valenze importanti e ulteriori potenzialità, date dalla sua bellezza e dalla sua storia. La nostra intenzione è quella di attuare concretamente uno o più stralci di lavori, a seconda delle risorse che riusciremo a destinare”.



