Quello italiano è stato un “cammino esemplare della nascita di una democrazia”. Lo ha spiegato, recentemente,...
Treviso, il “retro-stazione” si riqualifica
Da un paio di settimane, anche il lato a sud della stazione ferroviaria ha cominciato a vedere un movimento cantieristico. L’intervento prevede il rinnovamento dei percorsi pedonali di uscita del sottopasso lato sud, la riqualificazione del tratto di via Dandolo compreso tra strada Terraglio e via Bembo e il riordino delle aree sottostanti il cavalcaferrovia. A partire da metà luglio, sarà necessario chiudere temporaneamente il collegamento pedonale diretto tra il sottopasso ferroviario e via Dandolo attraverso la scalinata, per consentire il rifacimento della pavimentazione, mantenendo accessibile l’uscita lato sud della stazione mediante la rampa esistente. Per ora gli abitanti di San Zeno hanno appurato l’inizio della fase cantiere sotto il cavalcavia, lo spostamento delle rastrelliere per le biciclette da via Dandolo, e l’inizio del rifacimento della pavimentazione.
L’associazione QuaSanZeno, che rappresenta un centinaio di cittadini del quartiere, attraverso la voce del suo consigliere, Mario Borsato, plaude timidamente l’iniziativa: “Un riordino di via Dandolo è necessario: lo spazio per le bici è poco e male organizzato, i passaggi non sono sicuri e le macchine parcheggiano ovunque. Purtroppo, la zona sotto il cavalcavia e nei pressi della chiesa vede situazioni di disagio, per cui ogni iniziativa di cura del quartiere che possa cambiare la fisionomia dello spazio è necessaria, anche perché è una zona dove ci sono anche B&b, quindi turisti che vanno e vengono, e al momento il panorama è tristissimo”, spiega Borsato, che auspica un’illuminazione adeguata e la realizzazione del parcheggio nell’area ex Telecom, sperando che preveda anche spazi auto per i cittadini del quartiere ma che, comunque, dovrebbe sanare la situazione di parcheggio selvaggio che morde le vie a sud della stazione.
L’associazione si propone come stimolo di riflessione per l’Amministrazione, allo scopo di raggiungere miglioramenti a vantaggio di tutti; eppure, sono passati già due anni dall’incontro che i cittadini hanno avuto con gli assessori Zampese e De Checchi e le loro istanze sembrano non essere ascoltate. “E poi la chiusura del passaggio a livello, che per noi è stato un fulmine a ciel sereno”, commenta Borsato, raccontando anche di come da quel 22 maggio le sbarre continuino ad alzarsi e abbassarsi al passaggio dei treni, mentre dei blocchi in cemento bloccano il passo di eventuali malcapitati che pensano, sbadatamente, di attraversare.
A settembre del 2025 sarebbero dovuti iniziare i lavori al sottopasso di viale dei Cacciatori, rimandati saggiamente alla fine del cantiere della stazione ferroviaria, ma su di essi la minoranza in Consiglio comunale ha recentemente acceso i riflettori, trattandosi di un quadrante di traffico molto complicato. “Tutti gli interventi saranno completati prima dell’avvio del nuovo anno scolastico” hanno riferito dal Comune, ma visto il ritardo di consegna di molte opere e gli effetti del decreto caldo, che giustamente sospendono i lavori cantieristici sotto il picco del sole, si temono aggiornamenti di segno diverso.



