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Il Consultorio Familiare ha sostenuto 80 famiglie con il Fondo Guarnier
Attraverso il Fondo, intitolato a monsignor Pietro Guarnier, storico vicario generale della Diocesi e figura che contribuì alla nascita del Centro della Famiglia, è stato possibile applicare riduzioni tariffarie comprese tra il 25% e l’80% agli utenti segnalati dagli operatori di pastorale per la fruizione di vari servizi. Nel complesso, nel corso del 2025, il fondo diocesano ha contribuito all’erogazione di 520 prestazioni per un totale di 30mila euro. I beneficiari provengono in larghissima misura dal territorio della provincia di Treviso, ma si sono registrati alcuni accessi anche da Padova e Venezia.
Il Consultorio Familiare del Centro della Famiglia, tra le poche realtà socio-sanitarie private accreditate di questo genere presenti in Veneto, offre servizi di accompagnamento lungo tutto il ciclo di vita, dalla psicoterapia di coppia e famiglia alle consulenze educativo-genitoriali anche in presenza di specifiche necessità (DSA, BES, mediazioni familiari, logopedista), dai servizi per l’età evolutiva al Centro di Neuropsicopatologia del Ciclo di Vita (Ce.Ne.Psi), passando per il Percorso Famiglia Fertile in collaborazione con l’Ulss 2 Marca Trevigiana e il supporto contro la dipendenza da azzardo.
Le richieste sostenute dal Fondo hanno riguardato soprattutto percorsi legati alle relazioni familiari e di coppia, alle difficoltà educative e genitoriali e alle situazioni di cambiamento o vulnerabilità che possono emergere nelle diverse fasi del ciclo di vita.
“Ogni anno si rivolgono a noi famiglie che stanno attraversando momenti complessi e che hanno bisogno di uno spazio di ascolto e di accompagnamento qualificato – afferma Adriano Bordignon, direttore del Consultorio Familiare del Centro della Famiglia –. Attraverso il Fondo Guarnier messo a disposizione dalla Diocesi di Treviso, che fin da subito si è dimostrata attenta ai bisogni delle famiglie con maggiori problematiche economiche, possiamo offrire un sostegno concreto a coppie, singoli e famiglie di cui parroci hanno intercettato le difficoltà. Offrire strumenti alle famiglie per superare momenti di crisi è una questione di salute pubblico capace di mettere le famiglie nelle condizioni di offrire il meglio di sé stesse in chiave educativa, relazionale, solidale e anche civica. Dal benessere delle famiglie passa il benessere della comunità”.
Ufficio stampa



