lunedì, 03 agosto 2026
Meteo - Tutiempo.net

La Marca perde sportelli bancari: privo un comune su tre

L’analisi di Cna provinciale di Treviso vede crescere il divario nell’accesso ai servizi bancari per cittadini e imprese

In provincia di Treviso un comune su tre è ormai privo di uno sportello bancario. È quanto emerge dall’analisi realizzata da Cna provinciale Treviso (dati 2025) sul fenomeno della desertificazione bancaria, che negli ultimi dieci anni ha ridisegnato profondamente la rete dei servizi finanziari nel territorio. Oggi nella Marca restano 339 sportelli bancari (numero in flessione costante), mentre sono circa una trentina i Comuni completamente sprovvisti di una filiale. Un fenomeno che ha assunto dimensioni sempre più rilevanti: dal 2015 al 2025 il territorio provinciale ha infatti perso circa 200 sportelli, seguendo una dinamica che interessa l’intero Veneto e il Paese.

A livello regionale, sono oltre 100 i comuni veneti senza uno sportello bancario e più della metà ha perso l’ultima filiale proprio nell’ultimo decennio. Altri 150 comuni possono contare su un solo sportello. Secondo le stime elaborate da Cna, in Veneto circa 200 mila cittadini vivono oggi in un comune privo di una banca, mentre oltre il 60% di questi territori è rimasto senza sportello dopo il 2015. A questi si aggiungono oltre 560 mila residenti che dispongono di una sola filiale bancaria. Le conseguenze riguardano anche il sistema produttivo: 14mila imprese venete operano in comuni senza sportello e altre 42mila in comuni serviti da una sola filiale.

Il quadro nazionale conferma la portata del fenomeno. In dieci anni l’Italia ha perso oltre un terzo della propria rete bancaria: gli sportelli sono passati da 30.258 nel 2015 a circa 19.140 nel 2025, con una riduzione del 36,7%. Parallelamente è più che raddoppiato il numero delle persone che vivono in Comuni senza banca: da 2,26 milioni a 4,84 milioni, pari oggi all’8,2% della popolazione italiana. Attualmente quasi il 44% dei Comuni italiani è privo di una filiale bancaria. Il fenomeno colpisce soprattutto i centri più piccoli: oltre il 96% dei comuni senza sportello ha meno di 5 mila abitanti e, tra quelli con meno di mille residenti, nove su dieci non hanno più una banca. Una situazione che assume anche una forte valenza sociale, considerato che nei comuni privi di filiali vive una quota significativa di popolazione anziana, spesso meno avvezza agli strumenti digitali e con maggiori difficoltà negli spostamenti.

Per Cna Provinciale Treviso è quindi necessario riportare il tema della presenza bancaria nei territori al centro del confronto tra istituzioni, sistema creditizio e rappresentanze economiche, affinché l’innovazione tecnologica proceda insieme alla tutela dell’accessibilità ai servizi e alla competitività delle imprese locali.

“La digitalizzazione dei servizi bancari rappresenta certamente un’opportunità e nessuno mette in discussione l’innovazione – afferma Gianpaolo Stocco, presidente di CNA Provinciale Treviso –. Tuttavia, non può tradursi in un progressivo abbandono dei territori. Per una piccola impresa il rapporto con la banca non si esaurisce in un’applicazione o in una procedura automatizzata: servono interlocutori che conoscano l’azienda, comprendano il contesto economico locale e siano in grado di accompagnare gli investimenti e lo sviluppo. Quando chiude una filiale non viene meno soltanto uno sportello, ma un presidio di prossimità fondamentale per imprese, famiglie e cittadini, in particolare per le persone più anziane”.

Ufficio stampa

SEGUICI
EDITORIALI
archivio notizie
09/07/2026

La polemica l’ha innescata Flavio Briatore, il noto imprenditore che, quanto a offrire ghiotte occasioni...

TREVISO
il territorio