mercoledì, 09 settembre 2026
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Nuova Strada del Santo, la Regione prepara il raddoppio

L’intervento, in programma da Cadoneghe a Mejaniga, costerà almeno 150 mln di euro. Il presidente Alberto Stefani: “Quasi 50.000 veicoli equivalenti al giorno dimostrano necessità e urgenza dell’intervento”

Un raddoppio da una a due corsie per senso di marcia lungo 4,2 chilometri della SR308 “Nuova Strada del Santo”, tra gli svincoli di Mejaniga (Bragni-Bagnoli) e Cadoneghe. E’ il progetto presentato l’8 settembre dalla Regione del Veneto e da Veneto Strade, che interessa un’arteria che riveste un ruolo strategico non soltanto per l’accesso alla città di Padova e al suo hinterland, ma anche come corridoio lungo la direttrice nord-sud, a servizio di un territorio caratterizzato da un importante tessuto commerciale e produttivo.

Il tratto interessato dal primo stralcio progettuale presenta oggi una sezione a una corsia per senso di marcia, non più adeguata ai volumi di traffico. La situazione, congestionata durante tutta la giornata, risulta particolarmente critica nelle ore di punta, tra le 7.15 e le 8.15 del mattino e tra le 17.30 e le 18.30 del pomeriggio.

I rilievi effettuati nel maggio 2026 restituiscono un quadro molto netto: nel tratto maggiormente carico, tra gli svincoli di Bragni/Bagnoli e Cadoneghe, il traffico giornaliero medio feriale raggiunge circa 47.500 veicoli equivalenti al giorno, come somma bidirezionale media dei tre giorni di rilevazione. Circa il 17,5% dei veicoli totali è costituito da mezzi pesanti, facendo della SR308 una delle strade regionali caratterizzate dai più elevati livelli di traffico giornaliero.

“I numeri spiegano meglio di qualsiasi altra cosa perché abbiamo deciso di intervenire – sottolinea il presidente della Regione, Alberto Stefani – serve una soluzione strutturale”.

La SR308 oggi ha un limite di velocità di 90 km/h, ma per gran parte delle 24 ore la velocità effettiva di percorrenza risulta molto inferiore.

“Questa infrastruttura serve un territorio che ogni giorno si muove verso Padova e verso il sistema produttivo dell’area nord-est – ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Zecchinato –. Il problema non riguarda soltanto chi percorre la SR308 bensì la funzionalità complessiva della rete e la possibilità per cittadini, lavoratori e imprese di spostarsi in tempi ragionevoli e in condizioni di sicurezza”.

La soluzione progettuale individuata è l’ipotesi che prevede l’adeguamento della SR308 attraverso il raddoppio della piattaforma stradale e il passaggio da una a due corsie per ciascun senso di marcia. L’obiettivo principale dell’intervento è la riduzione dei fenomeni di congestione, in particolare durante le ore di punta del mattino e della sera.

“La parte più importante di questo lavoro è che non stiamo ragionando soltanto sulla strada, ma sul funzionamento dell’intera rete” – ha aggiunto la consigliera delegata alle Infrastrutture, Elisa De Berti.

La Regione ha già finanziato il successivo livello progettuale. Nei prossimi mesi, con previsione di inizio 2027, Veneto Strade bandirà la gara per la progettazione del PFTE – Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica, per un importo di 5,1 milioni di euro. Il PFTE consentirà di determinare in maniera puntuale il costo del primo stralcio. La stima indica attualmente un costo complessivo di circa 150 milioni di euro.

L’obiettivo indicato dalla programmazione è quello di reperire le risorse entro il primo semestre del 2029, così da poter procedere allo sviluppo del progetto esecutivo e successivamente bandire la gara d’appalto nel primo semestre del 2030, con previsione di ultimazione dell’opera entro la fine del 2032.

Il raddoppio tra Mejaniga e Cadoneghe rappresenta il primo stralcio del programma di potenziamento della SR308. Sempre sulla “Nuova Strada del Santo”, Veneto Strade ha già bandito la gara di progettazione per il potenziamento tra gli svincoli 18 e 19 e del relativo svincolo. Per la realizzazione di questo ulteriore intervento sono attualmente disponibili 50 milioni di euro di risorse regionali.

Parallelamente la Regione continua a investire sulla manutenzione della SR308, lunga complessivamente 27 km. Nell’ultimo triennio sono stati destinati quasi 20 milioni di euro per interventi di asfaltatura profonda su gran parte dell’arteria.

Katia Maccarrone, sindaca di Camposampiero, commentando la notizia sul proprio profilo facebook, ha scritto: “Davvero un’ottima notizia! Finalmente viene messo in campo da parte della Regione Veneto il raddoppio della 308, con uno stralcio funzionale che migliorerà il tratto più critico. Ho sempre pensato che si debba intervenire a stralci per potenziare la nuova strada regionale del Santo. Spero che, in seguito, si proseguirà con altri finanziamenti”.

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