giovedì, 15 ottobre 2026
Meteo - Tutiempo.net

Quinto: 20 anni di aiuto compiti in parrocchia

L’esperienza è nata nel 2006 su iniziativa di don Artemio Favaro e suor Grazia Schivardi: oggi accoglie mediamente 25 bambini nei due pomeriggi settimanali di attività

Un aiuto nei compiti, ma anche uno spazio in cui sentirsi accolti, imparare a stare insieme e acquistare fiducia nelle proprie capacità. Lo studio assistito della parrocchia di Quinto compie vent’anni: un’esperienza nata nel 2006 e cresciuta grazie alla collaborazione fra volontari, scuola, Caritas e Amministrazione comunale. Un percorso condiviso che, da vent’anni, è in grado di accompagnare generazioni di giovani, intrecciando studio, relazioni e crescita personale.

L’esperienza nacque raccogliendo la sollecitazione di alcuni insegnanti dell’Istituto comprensivo locale. L’allora parroco, don Artemio Favaro, e suor Grazia Schivardi, all’epoca superiora della Scuola dell’Infanzia San Giorgio, diedero forma alla proposta: offrire ai bambini uno spazio pomeridiano di accoglienza, dove svolgere i compiti e condividere del tempo con i coetanei. All’inizio, i numeri erano più ridotti, con una decina di bambini in totale seguiti da suor Grazia e da alcuni volontari della Caritas.

Ma proprio da quel primo gruppo prese avvio una collaborazione più strutturata tra parrocchia, scuola e Amministrazione comunale. Una rete costruita attorno ai bisogni dei ragazzi e delle loro famiglie, che ha permesso all’esperienza di crescere.

Oggi il servizio conta circa 20 volontari e accoglie mediamente 25 bambini e ragazzi nei due pomeriggi settimanali di attività. L’accompagnamento avviene in piccoli gruppi: per la primaria un adulto segue due bambini, mentre per le medie il rapporto è individuale, con un volontario per ciascun ragazzo. E quest’anno la proposta si è ampliata anche agli alunni di seconda media, oltre a quelli di prima.

Dietro questi numeri, a caratterizzare l’esperienza, la scelta di dedicare attenzione a ciascuno, rispettandone tempi e difficoltà. Un esercizio affrontato insieme, una spiegazione ripresa con pazienza, un incoraggiamento. Lo studio assistito, però, non si esaurisce nell’aiuto scolastico. La sua finalità - fin dall’avvio della progettualità - comprende, infatti, la socializzazione, il rispetto reciproco e l’inserimento nella vita della comunità. Pensando ai bambini e i ragazzi che stanno imparando l’italiano, ad esempio, lo stare insieme offre anche occasioni quotidiane per esercitare la lingua e comunicare con maggiore sicurezza.

Il gioco è parte di questo percorso. Una volta terminati i compiti, le attività condivise permettono di conoscersi e divertirsi, ma anche di imparare ad aspettare il proprio turno, collaborare e rispettare regole comuni. Sono esperienze semplici, attraverso le quali si costruiscono amicizie e si impara a stare con gli altri. Il tutto negli spazi dell’Oratorio Noi “San Giorgio” e della Parrocchia. Il gruppo dei volontari mette insieme età e competenze diverse: l’esperienza di chi ha insegnato, la disponibilità di chi è in pensione, l’energia dei giovani e degli studenti. E poi l’aspetto della formazione, grazie al coinvolgimento della Caritas diocesana, vissuta anche nel confronto con esperienze di altre parrocchie vicine, a cui si aggiunge il dialogo con insegnanti e Istituto comprensivo.

Un’esperienza, insomma, capace di fare la differenza e che - a sentire le testimonianze dei volontari, coordinati fin dal principio da Franca Vighesso - restituisce molto anche a chi vi dedica il proprio tempo. Dopo vent’anni, le porte restano aperte a chi desidera condividere questo cammino, soprattutto ai giovani, che possono portare energie nuove e scoprire il valore di una relazione costruita con pazienza, anche dedicando un solo pomeriggio alla settimana.

Lo studio assistito si svolge per la primaria il lunedì e il mercoledì, dalle 15 alle 17, in oratorio; per la prima e la seconda media il giovedì, nello stesso orario, nelle sale parrocchiali.

SEGUICI
EDITORIALI
archivio notizie
15/10/2026

Almeno stando ai numeri.

La nuova vitalità della fede si concretizza nelle numerose domande di persone...

TREVISO
il territorio