Quella di “Tutti i Santi” è una grande festa di famiglia che ritorna ogni anno, il 1° di novembre. E...
Sessantesimo dell’alluvione: eventi nel Basso Piave
Ricorre in questi giorni il 60° anniversario dell’alluvione del 1966, che colpì gravemente tutto il territorio del Basso Piave e soprattutto il territorio della parrocchia di Millepertiche, i cui abitanti furono costretti a evacuare. Qui, sabato 7 novembre è presente il vescovo Michele Tomasi, che celebrerà la messa delle ore 18.30.
Martedì 10 novembre, alle 20.30, nella sala consiliare di Fossalta, la Consulta giovanile del Comune di Meolo propone un incontro con la visione del cortometraggio “Ci siamo tenuti a galla - Voci dell’alluvione del ‘66”, un cortometraggio nato dal desiderio di raccogliere le memorie e restituirle alla collettività, che non vuole soltanto raccontare una tragedia del passato, ma dare spazio ai legami che ne sono nati.
Mercoledì 11 novembre, alle ore 20.30 a Noventa, nella sede municipale in Piazza Marconi, 1, si terrà una serata in cui ricordare questa pagina dolorosa della storia locale attraverso la ricostruzione storica, le testimonianze dirette e il racconto dei giovani, affinché la memoria di quei giorni possa essere trasmessa alle nuove generazioni.
L’incontro si aprirà con Paolo Fogagnolo, che proporrà un’introduzione dedicata alla storia delle piene del fiume Piave. Seguirà un momento di incontro e ascolto: i giovani della Consulta di Meolo intervisteranno due persone che hanno vissuto direttamente l’alluvione, raccogliendone i ricordi e le esperienze. Sarà poi presentato e proiettato il cortometraggio realizzato dagli stessi giovani. A San Donà di Piave, nell’ambito del Festival Reitia 2026 “Ieri e oggi: 60 anni dalla grande alluvione”, da giovedì 5 a domenica 29 novembre, la Galleria civica d’arte moderna e contemporanea ospita la mostra storico-fotografica “1966 – La grande alluvione”, curata dai Musei civici sandonatesi. La mostra ripercorre la drammatica alluvione del novembre 1966, restituendo, attraverso immagini d’epoca e documenti, la portata di un evento che ha segnato profondamente il Basso Piave. Le fotografie raccontano i giorni dell’emergenza, le devastazioni provocate dall’acqua, la vulnerabilità del territorio e la tenacia delle comunità chiamate a ricostruire case, paesaggi e legami sociali. Accanto alla documentazione fotografica, le testimonianze dirette di chi ha vissuto quei giorni, raccolte in un video documentario, restituiscono voce e volto alla memoria collettiva. I ricordi personali si intrecciano alla storia del territorio, trasformando l’esperienza individuale in un patrimonio condiviso da custodire e trasmettere alle nuove generazioni. Orario di apertura: da martedì a domenica dalle 16 alle 19.



