La situazione dei palestinesi nella striscia di Gaza (ma anche in Cisgiordania), è sempre più drammatica...
A Monastier il murale di Hemingway per ricordare Gianluca Bona

Un grande murale, sulla parete della gelateria di Monastier, per non dimenticare Gianluca Bona, la sua vita e la sua carica di umanità.
L’inaugurazione dell’opera, voluta dalla mamma Lisa e dai numerosi amici di Gian, si è tenuta il 7 agosto scorso, alla presenza di decine di persone, in occasione di quello che sarebbe stato il suo 45° compleanno, mentre lui è mancato già lo scorso anno, piegato da una lunga malattia. Fra i presenti alla festa, oltre a numerosi parenti e amici, c’erano anche molti dei suoi colleghi di lavoro alla Bcc Pordenonese e Monsile, la sindaca di Monastier, Paola Moro, e alcuni consiglieri comunali.
Il murale in memoria di Gian, che abitava al primo piano di quella palazzina che sorge a Monastier lungo via Ernest Hemingway, rappresenta un suggestivo ritratto dello scrittore americano, che in questi luoghi è ricordato per la sua presenza durante la Prima guerra mondiale come giovane volontario della Croce rossa americana. I fatti drammatici di cui fu protagonista gli ispirarono i romanzi “Addio alle armi” e “Al di là del fiume, fra gli alberi”, dove si racconta anche della notte in cui egli fu gravemente ferito a Fossalta di Piave, lungo la prima linea del fronte, e rischiò di morire, portato in salvo e curato a Monastier.
L’idea di questa rappresentazione è nata da un desiderio di Gianluca Bona, che un giorno confidò alla mamma il sogno di un murale di questo genere sulla parete di fronte al suo appartamento: l'avrebbe vista ogni mattina aprendo gli scuri di casa e avrebbe valorizzato un angolo del paese, ricordando quel giovane americano che qui visse i fatti di guerra.
L'affresco è stato realizzato da Aldo Rebuli, uno street artist e creativo poliedrico di Valdobbiadene, che per realizzarlo si è ispirato a un'immagine reale dello scrittore. Sul muro, a fianco al dipinto, è stata affissa una targhetta con una frase di Hemingway “I don’t want to lose the way to Fornaci” (Non voglio perdere la strada per Fornaci, che corrisponde al centro di Monastier). A Gianluca”.