Scuola e violenza
Sul piano educativo ci si trova, spesso, disarmati perché se la violenza minorile sta...
Gli appartamenti, già abitati da sei nuclei familiari per un totale di 16 persone, ovvero donne con i propri figli, rappresentano uno spazio sicuro in cui avviare un percorso di ricostruzione personale e familiare.
Il progetto ha consentito il recupero di un immobile di proprietà comunale, trasformato in 4 miniappartamenti e una casa bifamiliare, grazie a un importante intervento di riqualificazione dal valore complessivo di 790.000 euro, finanziato per 710.000 euro attraverso fondi PNRR e per 80.000 euro con risorse del Comune di Villorba.
All’inaugurazione erano presenti il sindaco di Villorba Francesco Soligo, l’assessore al Sociale di Treviso Gloria Tessarolo, in qualità di presidente del Comitato Sindaci ATS 09, oltre a numerosi amministratori locali.
Il progetto è realizzato in collaborazione con le cooperative sociali La Esse e Una Casa per l’uomo, che affiancano le beneficiarie con un’équipe di professionisti. L’intervento non si limita alla sola accoglienza abitativa, ma prevede un accompagnamento strutturato verso l’autonomia: supporto alla genitorialità, inserimento scolastico dei minori, orientamento al lavoro e sostegno nel percorso di reintegrazione sociale.
«Questo progetto rappresenta una scelta concreta di civiltà e responsabilità istituzionale – spiega il sindaco Francesco Soligo -. Con la realizzazione di questi sei alloggi vogliamo offrire non solo un tetto sicuro, ma un vero punto di ripartenza per donne che hanno particolari fragilità, a rischio povertà o che hanno vissuto situazioni di violenza insieme ai loro figli, mettendo al centro la persona e la sua dignità, e costruendo attorno ad essa una rete di sostegno fatta di professionisti, servizi sociali e comunità. È un investimento importante, reso possibile grazie ai fondi PNRR Missione 5 C2 Linea 1.3.1. e alle risorse comunali, che testimonia la volontà di Villorba di non lasciare indietro nessuno. La collaborazione con le realtà del terzo settore è fondamentale: solo insieme possiamo accompagnare queste donne verso un percorso di autonomia, lavoro e inclusione sociale. Questi appartamenti non sono dunque un punto di arrivo, ma un nuovo inizio.»
Ufficio stampa