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Breda di Piave, chiude anche la latteria. Un altro pezzo di storia che se ne va
Un altro pezzo di storia del paese che se ne va. Dopo i due vecchi “casoini”, adesso a chiudere è la latteria di piazza Olivi. Il 31 dicembre le sorelle Lazzari hanno salutato e ringraziato i clienti, che per tanti anni si sono riforniti dei loro formaggi. La latteria di Breda, nata come sociale e turnaria nel lontano 1921, raccoglieva il latte dalle stalle presenti nel paese, secondo i vecchi criteri che vedevano i contadini, mattina e sera, portare con grandi vasi il prodotto delle loro mucche.
Verso la fine degli anni ’60 si iniziò la raccolta porta a porta, con un furgoncino. La società, poi, non resse e il casaro di allora, Emiliano Lazzari, prelevò il laboratorio e l’annessa abitazione trasferendosi con la famiglia sin dal 1967. Da allora, la famiglia Lazzari ha gestito in proprio la latteria coltivando la clientela con uno stile d’altri tempi. Mancati i genitori, Nicoletta e Patrizia hanno continuato l’attività, gestendo il caseificio in prima persona, ma le nuove norme, imponendo un completo rinnovamento degli impianti di lavorazione del latte, hanno mandato in crisi l’azienda. Il negozio di Nicoletta e Patrizia era un continuo via vai di persone, e il prodotto che veniva posto in commercio apprezzato da tutti, soprattutto per la qualità e la freschezza. “Ci mancheranno le tante persone che venivano quotidianamente - assicurano le sorelle Lazzari -, e l’aver chiuso per noi è costato tanto, ma non avevamo alternative”.
Unanime il commento della gente di Breda: “Niente negozi di alimentari, niente latteria, niente fruttivendolo... è il caso di dire che siamo un paese da terzo mondo”.



