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Vedelago, mille gru per la pace. Riuscita iniziativa con gli studenti di nove diverse classi

L’iniziativa, ispirata al libro “Sadako. Mille gru per un desiderio” di Johanna Honhold, ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso di educazione civica dedicato ai temi del rispetto reciproco e della comunicazione non ostile, sviluppato durante l’anno scolastico dalle classi della scuola secondaria di I grado

Una mattinata di creatività, partecipazione e riflessione ha animato la biblioteca comunale di Vedelago, dove si è svolto la scorsa settimana il flashmob “Mille gru per la pace”, promosso dal Comune e dall’Istituto comprensivo statale nell’ambito, di “Il maggio dei libri 2026”. L’iniziativa, ispirata al libro “Sadako. Mille gru per un desiderio” di Johanna Honhold, ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso di educazione civica dedicato ai temi del rispetto reciproco e della comunicazione non ostile, sviluppato durante l’anno scolastico dalle classi della scuola secondaria di I grado.

Alla presenza della dirigente scolastica Federica Bovo, gli spazi della biblioteca si sono trasformati in un luogo simbolico di incontro: colori della bandiera della pace, decine di gru di carta realizzate con la tecnica dell’origami e appese agli alberi del parco, impronte di mani colorate e messaggi dedicati alla convivenza hanno dato forma a un ambiente carico di significato. Circa 200 studenti, appartenenti a nove classi diverse, hanno partecipato alle attività, incontrando anche alcuni rappresentanti dell’associazione Mani tese, che hanno raccontato il proprio impegno per la cooperazione internazionale e la giustizia sociale.

Per l’occasione, è stata allestita una mostra con i lavori realizzati dagli alunni delle scuole primarie, visitabile fino al 13 giugno. “Questa iniziativa rappresenta un ulteriore esempio della proficua e ormai consolidata collaborazione con le scuole del territorio - sottolinea il sindaco, Giuseppe Romano -. Volevamo offrire ai ragazzi uno spazio per interrogarsi sul significato della pace, promuovendo consapevolezza, ascolto e attenzione verso gli altri attraverso il linguaggio della creatività”. Sulla stessa linea l’assessora alla Famiglia e alla Cultura, Denisse Braccio: “La pace non significa essere tutti uguali, ma imparare a rispettare le differenze. Vedere i ragazzi esprimere questi valori, attraverso i loro lavori, è stato davvero molto bello”. (F.G.)

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