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Olmi: il giardino di Edy è realtà

Grazie a una generosa raccolta fondi - raccontano i promotori - abbiamo realizzato un piccolo parco giochi nel contesto degli spazi dell’oratorio parrocchiale. Bambini e famiglie potranno ritrovarsi gioiosamente nelle belle giornate di sole, ricordando quanto sia possibile realizzare partecipando attivamente alla vita comunitaria. Nella memoria dell’ex parroco e missionario, don Edy Savietto, potremo frequentare questo nuovo luogo di incontro e di gioco, riflettendo su quanto da lui testimoniato e insegnato, a partire dalla fede nel Signore Gesù, che lo ha chiamato a consacrare la propria vita come presbitero nel servizio ai fratelli”

Nel primo giorno di primavera, sabato 21 marzo, la comunità di Olmi ha inaugurato con una grande festa il nuovo parco giochi pensato per i più piccoli, Il giardino di Edy. Un’iniziativa promossa dal Circolo don Bosco Noi di Olmi di San Biagio per attrezzare un parchetto nell’area verde fra la chiesa e le strutture parrocchiali. Con tante giostrine inclusive e il tappeto antiurto per la sicurezza e la protezione dei bambini che lo frequentano, specie i più piccoli.

“Grazie a una generosa raccolta fondi - raccontano i promotori - abbiamo realizzato un piccolo parco giochi nel contesto degli spazi dell’oratorio parrocchiale. Bambini e famiglie potranno ritrovarsi gioiosamente nelle belle giornate di sole, ricordando quanto sia possibile realizzare partecipando attivamente alla vita comunitaria. Nella memoria dell’ex parroco e missionario, don Edy Savietto, potremo frequentare questo nuovo luogo di incontro e di gioco, riflettendo su quanto da lui testimoniato e insegnato, a partire dalla fede nel Signore Gesù, che lo ha chiamato a consacrare la propria vita come presbitero nel servizio ai fratelli”.

Il progetto del giardino è stato realizzato grazie a un’attività di crowdfunding, ossia una raccolta fondi che parte dal basso, raccogliendo la partecipazione di più persone possibili, ognuno donando quello che può e vuole. In questo caso, la cittadinanza è stata molto generosa, consentendo di raccogliere più soldi di quelli che erano stati indicati inizialmente come soglia minima. I soldi in più, saranno impiegati per acquistare maggiori attrezzatture di quelle inizialmente previste per il parchetto.

All’inaugurazione di Il giardino di Edy hanno partecipato tantissime persone: i promotori del progetto, le famiglie che hanno sostenuto l’iniziativa, ma non solo, il parroco di Olmi e Cavriè, don Mario Da Ros, la sindaca di San Biagio di Callalta Valentina Pillon, la mamma e uno dei fratelli di don Edy, già parroco di Olmi e Cavriè, morto improvvisamente in Brasile, dove era stato inviato come missionario dalla Diocesi di Treviso.

All’ingresso del parco c’è una scultura in ferro battuto con un grande sole, che saluta i visitatori con una frase che don Edy ripeteva spesso: “Ciò che è amato, vive per sempre”.

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