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Il giovane specializzando di Castelfranco Nicola Porcellato è partito con il Cuamm per il Mozambico
Una nuova avventura professionale e umanitaria attende Nicola Porcellato, 27 anni, originario di Castelfranco Veneto e oggi residente a Bassano del Grappa. Specializzando in Pediatria all’Università di Verona, è partito il 15 marzo per Beira, in Mozambico, dove per sei mesi sarà impegnato come junior project officer nei progetti di Medici con l’Africa Cuamm, una delle ong italiane più importanti nel campo della sanità africana. La scelta di partire nasce da lontano. Nicola ha conosciuto il Cuamm già ai tempi del liceo scientifico, a Bassano del Grappa, grazie a contatti familiari e amicizie. Durante gli anni universitari ha, poi, approfondito il legame con l’organizzazione, vivendo nel collegio Cuamm di Padova, sviluppando fin da subito la chiara aspirazione di diventare pediatra.
“Il mondo dei bambini mi ha sempre affascinato - racconta -. Durante il tirocinio in medicina interna ho capito che non era la mia strada, ma la pediatria mi ha fatto sentire subito qualcosa di diverso: ci sono situazioni difficili, ma anche tante belle notizie, che compensano ogni fatica”. La partenza per il Mozambico rappresenta, per Nicola, una nuova tappa, un’occasione di crescita professionale e personale.
Medici con l’Africa Cuamm opera in questo Paese africano dal 1978, con circa 300 operatori, attivi in diverse province. A Beira, oltre a supportare tre ospedali, collabora con l’Università Cattolica del Mozambico per formare i futuri medici locali, inviando docenti e offrendo borse di studio. Dal 2004, sono quasi 500 i medici mozambicani laureatisi con il sostegno del Cuamm. L’organizzazione è presente anche in altre aree critiche, come Cabo Delgado, al confine con la Tanzania, dove garantisce assistenza sanitaria a sfollati e vittime di violenza, supportando oltre 40.000 persone nel 2024. Nel distretto di Tete, invece, si concentra sulla salute sessuale e riproduttiva degli adolescenti. “Non so bene cosa aspettarmi - spiega Nicola -. Nei racconti di chi c’è già stato ho capito che si ha molta autonomia, il che è positivo ma anche impegnativo. All’inizio, credo sarà importante osservare, capire il contesto e solo dopo mettersi davvero in gioco”.
La sua esperienza in Mozambico contribuirà anche alla tesi di specializzazione, mentre la conoscenza del portoghese, acquisita durante un anno di Erasmus a Lisbona, sarà un aiuto prezioso sul campo. “In valigia voglio portare soprattutto tranquillità, competenze e tanta pazienza”, aggiunge. Fondata nel 1950, Medici con l’Africa Cuamm è la prima ong italiana nel settore sanitario e opera in nove Paesi dell’Africa sub-sahariana, con oltre 3.400 operatori sul campo, tra cui 247 italiani. Sostiene 21 ospedali, 124 distretti sanitari, scuole per infermieri e ostetriche e una università in Mozambico, intervenendo sia in progetti a lungo termine sia in situazioni di emergenza, con l’obiettivo di garantire servizi di qualità accessibili a tutti.



