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Celebrato nel duomo di Castelfranco il 50° del transito di Maria Oliva bonaldo
Nella cornice del Duomo, tra le navate illuminate dai giochi di luce, la comunità di Castelfranco Veneto assieme alle Figlie della Chiesa ha ricordato il cinquantesimo anno dal transito della venerabile castellana Maria Oliva Bonaldo del Corpo mistico.
Il 22 maggio ricorre la memoria del giorno in cui madre Oliva ha vissuto un’esperienza mistica e ricevuto l’ispirazione del carisma in piazza Giorgione, durante la processione del Corpus Domini del 1913 ed è in occasione di questa ricorrenza che si è pensato di proporre alla comunità cittadina ed ecclesiale la celebrazione del transito, un momento di preghiera e meditazione, intessuto di musica, poesia e canto, carico di significato spirituale, nel segno della gratitudine verso una donna che ha dedicato la propria vita al servizio della Chiesa.
Attraverso i testi preparati da suor Clara Caforio e letti da alcune suore Figlie della Chiesa, da Carlo Simioni, dall’attore Gianluca Mancuso e dall’amica Maria Luisa Trevisan, i presenti si sono lasciati condurre nei luoghi in cui la venerabile ha vissuto e si è consumata la sua passione per Gesù, per “i gesù” - come la Madre chiamava i poveri - e per la Chiesa. Fin da subito, dopo l’ispirazione che ha rivelato a Maria Oliva chi è Gesù, che cosa è la Chiesa e ciò per cui sarebbe stata la sua vita, la Madre ha cercato di raccontare con la penna, con la voce e con il magnetofono che tutti sono o possono essere Chiesa.
Sentiamo contemporanea la sua persona di donna empatica e lungimirante, innamorata di Gesù e della sua Parola, ed è per questo che tutti possiamo desiderare di percorrere il suo itinerario di vita semplice e donata al Signore e alla sua Chiesa.
Attraverso le voci dell’Ensemble “Kairos Vox” diretto dal M° Alberto Pelosin e gli strumenti dei musicisti Anna Boscato (violino), Alberto Carrisi (violoncello) e Luca Marcadella (organo), fratel Gianmartino Durighello ha sapientemente costruito un racconto che dalla piazza di Castelfranco ha raggiunto il letto del transito di madre Oliva a Roma.
La comunità di Castelfranco, nella persona del parroco, don Claudio Bosa, ha accolto con entusiasmo questo momento celebrativo che, dalle testimonianze e dai ringraziamenti, ha permesso a qualcuno di gustare la bellezza della preghiera in musica, a qualcun altro di ripercorrere la sua storia vocazionale e ad altri ancora di godere della bellezza del Duomo e della bellezza della testimonianza della concittadina Maria Oliva Bonaldo.
Il ricordo dell’esperienza mistica vissuta in piazza Giorgione è stato rievocato da una graditissima sorpresa pensata dal parroco don Claudio: l’associazione “Amici del presepe” di Riese Pio X ha animato - tra la folla di nobildonne da un lato e di poveri dall’altro - la scena dell’elevazione del Santissimo sacramento durante la benedizione eucaristica per il Corpus Domini e il momento dell’esperienza mistica della giovane Maria Oliva, durante quel brevissimo e intensissimo istante.
Tutte le Figlie della Chiesa, nella persona della Madre generale, sorella María Santos García che al termine della celebrazione del transito ha espresso la sua gioia e il suo stupore, ringraziano la comunità del Duomo e tutti coloro che hanno collaborato alla preparazione di questo momento celebrativo.



