Scuola e violenza
Sul piano educativo ci si trova, spesso, disarmati perché se la violenza minorile sta...
Oltre 236.000 euro erogati in questi giorni a otto istituti, una convenzione rinnovata dopo sei anni e due nuove scuole nell’accordo: Montebelluna aggiorna il suo patto con le scuole paritarie del territorio e guarda al 2028 con stanziamenti in crescita fino a 355.000 euro annui. Queste le novità per quanto riguarda la convenzione tra il Comune di Montebelluna e le scuole paritarie del territorio scaduta lo scorso 31 dicembre 2025 e rinnovata nei giorni scorsi con il passaggio in consiglio comunale.
Il percorso che ha portato alla nuova convenzione triennale 2026–2028 è stato costruito in accordo con tutte le scuole paritarie presenti sul territorio e con il contributo della Federazione Italiana Scuole Materne (Fism), che rappresenta le scuole dell’infanzia paritarie cattoliche.
La convenzione è stata sottoscritta in questi giorni presso il Municipio da tutti i rappresentanti degli istituti coinvolti: Don Maurizio Tosello per la Scuola dell’Infanzia Parrocchiale di San Gaetano, Don Antonio Genovese per la “Don Bosco – Maria Ausiliatrice”, Don Loris Fregona per il “Giardino d’Infanzia” di Contea, Don Davide Frassetto per le scuole parrocchiali di Caonada e Biadene, Katia Pellizzari per la cooperativa “Scuole Bertolini” (infanzia e primaria), Romina Zanatta per la “Scuola Azzurra” e Suor Deborah Moro per la Scuola Primaria e la nascente Secondaria di Primo Grado dell’Istituto “Maria Ausiliatrice” di Guarda.
In parallelo alla firma, il Comune ha già provveduto a erogare la prima tranche dei contributi per l’anno in corso: oltre 236.000 euro sono stati impegnati e distribuiti tra gli 8 istituti convenzionati attualmente attivi (6 scuole dell’infanzia e 2 scuole primarie). Il saldo del 25% residuo verrà liquidato entro ottobre.
La novità strutturale più rilevante è l’ampliamento del perimetro convenzionato. Fino ad oggi l’accordo riguardava scuole dell’infanzia e scuole primarie. Con la nuova convenzione entrano due nuovi soggetti: la Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto “Maria Ausiliatrice”, che a partire da settembre 2026 avvierà anche le classi medie (finora l’istituto aveva solo la primaria), e la Scuola “Azzurra” gestita da una cooperativa sociale privata.
Per accedere alla convenzione, uno dei requisiti principali riguarda il tetto massimo delle rette mensili, fissato ora a 380 euro (comprensivi di mensa, assicurazione e attività complementari obbligatorie), contro i 350 euro della precedente convenzione.
Sul fronte economico, gli stanziamenti crescono in modo significativo. Con 8 scuole finanziabili (la situazione attuale) l’importo annuo del contributo ordinario è di 310.000 euro; con l’ingresso progressivo dei nuovi istituti la cifra potrà salire fino a 355.000 euro annui. A questo si aggiunge un’altra novità: un contributo straordinario di 10.000 euro l’anno dedicato al sostegno dei bambini con disabilità certificata.
“Le scuole paritarie a Montebelluna non sono un’alternativa al sistema pubblico: ne sono parte integrante – afferma il sindaco, Adalberto Bordin –, coprono una domanda educativa che le strutture comunali da sole non riescono a soddisfare, e lo fanno con qualità, radicamento nel territorio e attenzione alle famiglie. Ringrazio tutti i vari referenti per la piena disponibilità che ha portato al rinnovo della convenzione, con un aggiornamento e un aumento delle risorse che tiene conto anche degli aumenti generalizzati che stanno coinvolgendo molti ambiti. Un grazie sincro ai parroci per la grande disponibilità, il dialogo continuo ed il rapporto di fiducia che si è creato a tutti i livelli con cooperazioni che riguardano sia l’ambito educativo, che sociale che culturale”.
“La convenzione è il risultato di un lavoro serio, fatto ascoltando le scuole, la Fism e le esigenze delle strutture scolastiche – spiega l’assessore all’Istruzione, Debora Varaschin –. Abbiamo aggiornato le regole, alzato le risorse disponibili e allargato il sistema: dall’infanzia alla secondaria di primo grado, il Comune di Montebelluna sostiene ora un percorso educativo completo nella fascia 0–14 anni. Il contributo straordinario di 10mila euro per il sostegno alla disabilità è un segnale di inclusione altrettanto importante perché le scuole paritarie che investono in questo meritano di essere sostenute”.