Dei tanti messaggi di congratulazioni che mi sono arrivati in questi giorni, porto nel cuore, in particolare,...
La scuola sociopolitica di Sant'Agnese cerca "mappe per disegnare il futuro"
Primo appuntamento il 6 febbraio al Pio X con Marina Marcolini. I successivi incontri con Giovanni Destro Bisol, Roberto Manxini e don Nandino Capovilla. Se la nostra parola d’ordine è paura, il rischio è di farci travolgere dagli eventi senza riuscire a governarli, condannando noi stessi e le future generazioni a un destino carico di difficoltà e sofferenza, scrivono i promotori.
Nuovo anno per la scuola sociopolitica di Sant’Agnese a Treviso, che riprende gli appuntamenti giovedì 6 febbraio. “Parole per cambiare - Mappe per navigare il futuro” è il tema attorno al quale ruota il programma di quattro incontri. “Viviamo un cambiamento d’epoca - spiegano gli organizzatori - è stato il tema dei nostri incontri dello scorso anno: sfide epocali, quali cambiamenti climatici, accelerazione del progresso tecnologico, neuroscienze, migrazioni attendono risposte. Quali? In un mondo dominato da modelli e sistemi economici e di vita che non si riescono a mettere seriamente in discussione, troppo spesso la risposta è la paura: paura dell’altro, delle differenze, del cambiamento, del sacrificio, del nuovo, presentati e sentiti come pericoli e minacce, e non, piuttosto, come ricchezze e opportunità. E la paura si declina velocemente e pericolosamente in particolarismo, sovranismo, chiusura, sospetto, egoismo, fanatismo, intolleranza, violenza, aggressività. Dialogo e confronto si fanno sempre più difficili e pian piano diventiamo sempre meno umani”. Se la nostra parola d’ordine è paura, il rischio è di farci travolgere dagli eventi senza riuscire a governarli, condannando noi stessi e le future generazioni a un destino carico di difficoltà e sofferenza.
“E’ necessario - proseguono gli organizzatori - il coraggio di ricostruire un tessuto umano lacerato e percorrere strade nuove, diverse; ma per questo abbiamo bisogno di un linguaggio nuovo, servono parole nuove per scuotere le coscienze e formare persone più consapevoli, per condividere valori e sentirci corresponsabili. L’incendio in Siberia o nella foresta amazzonica o lo scioglimento dei ghiacci al Polo o nelle montagne della Cina è cosa che ci tocca da vicino ed è destinata ad incidere pesantemente nella nostra vita.
Abbiamo individuato quattro parole per cominciare a costruire un nuovo vocabolario, per tracciare percorsi di valori per il futuro; quattro parole da cui partire a fare ragionamenti e progetti diversi rispetto a quelli che da troppo tempo ormai sentiamo. Speranza, Biodiversità, Sostenibilità, Solidarietà”. Questo il programma:
Speranza. Pensare al futuro per voce di donna. Relatrice: Marina Marcolini, scrittrice e teologa, giovedì 6 febbraio.
Biodiversità, razze e razzismi nel terzo millennio. Relatore: Giovanni Destro Bisol, Università La Sapienza, giovedì 13 febbraio.
Sostenibilità come criterio per la trasformazione della società. Relatore: Roberto Mancini, Università di Macerata, martedì 18 febbraio.
Solidarietà. Incontriamoci nel fare il bene. Relatore: don Nandino Capovilla, già coordinatore Pax Christi, giovedì 27 febbraio.
Gli incontri si terranno al Collegio Pio X, alle ore 20.45. Info: http://sfssagnese.it/2000/01/14/parole-per-cambiare-mappe-per-navigare-il-futuro/



