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In provincia di Treviso più imprenditori over70 che under35
Nella Marca trevigiana gli imprenditori individuali con più di 70 anni sono oggi più numerosi degli under 35. È il dato che emerge dall’analisi elaborata dagli uffici di CNA Provinciale Treviso sul tessuto delle imprese individuali della provincia, mettendo a confronto la situazione al 31 dicembre 2025 con quella di dieci anni prima.
Le imprese individuali attive in provincia di Treviso sono complessivamente 40.617. Di queste, 5.526, pari al 13,6%, sono guidate da un titolare con più di 70 anni. Gli imprenditori individuali under 35 sono invece 4.447, pari al 10,9%.
Il confronto con il 2015 restituisce un quadro ancora più significativo: in dieci anni il numero dei titolari over 70 è cresciuto di 444 unità, mentre quello degli imprenditori under 35 è diminuito di 247 unità. Un andamento che, secondo CNA, evidenzia una progressiva difficoltà del sistema produttivo nel garantire il necessario ricambio generazionale e rischia di compromettere, nel medio periodo, la continuità di un patrimonio imprenditoriale costruito nel corso di decenni.
“È un dato preoccupante, che non può essere sottovalutato – dichiara Gianpaolo Stocco, presidente di CNA Provinciale Treviso –. Certamente, di fondo c’è il tema del crollo demografico della popolazione, le cui conseguenze sono visibili anche in termini di mancanza di giovani nel mercato del lavoro. E su questo sappiamo che è necessario intervenire a livello governativo, con politiche di sostegno a famiglie e giovani coppie. Ma c’è anche un altro fattore da valutare: le difficoltà delle imprese, in particolare le piccole, a gestire positivamente il passaggio generazionale. Un tema su cui finora è stato fatto troppo poco e cui le aziende hanno bisogno di un reale supporto da parte delle istituzioni. Se su questi due punti non si inverte la rotta, nel giro di un decennio il tessuto produttivo locale rischia di essere definitivamente deteriorato”.
“È necessario intervenire con politiche mirate per favorire il ricambio generazionale per le PMI, sostenere l’accesso al credito e semplificare il contesto normativo – prosegue Stocco –. Solo così sarà possibile garantire continuità alle imprese e tutelare il patrimonio economico e sociale del nostro territorio. Servono condizioni che rendano concretamente possibile per un giovane scegliere di diventare imprenditore e, allo stesso tempo, accompagnino chi oggi guida un’impresa nel delicato percorso del passaggio di testimone”.
In questo quadro, l’attivazione del Fondo Staffetta da parte della Regione del Veneto, che ha raccolto una proposta avanzata da CNA Veneto tra i cinque pilastri del Patto per lo Sviluppo “Veneto 2030”, rappresenta un segnale importante di attenzione verso il tema del passaggio generazionale nell’artigianato e nelle piccole imprese. Ora è fondamentale che questo strumento trovi una concreta attuazione attraverso misure chiare, accessibili e strutturali, capaci di rispondere realmente alle esigenze delle imprese e delle nuove generazioni”.
Secondo CNA Treviso, all’impegno della Regione dovrebbe però affiancarsi un intervento deciso da parte del Governo nazionale.
“È auspicabile che anche il Governo centrale attivi strumenti specifici e strutturali – conclude Stocco –. Il ricambio generazionale significa garantire continuità alle imprese, preservare competenze e know-how, favorire l’occupazione e mantenere competitiva la nostra economia. Non possiamo permetterci di arrivare tra dieci anni scoprendo che non abbiamo più una nuova generazione pronta a raccogliere il testimone”.
***Nota metodologica: lo studio di CNA Provinciale Treviso prende in esame le imprese individuali, ovvero le imprese con titolare unico, e non le società, di persone o capitali.



