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Campioni del mondo di robotica

Trionfo per gli studenti dell'Itts "Vito Volterra" di San Donà di Piave nella competizione svoltasi tra il 4 e il 10 luglio a Bordeaux, in Francia

13/07/2023

Trionfo dei ragazzi dell’Itts “Vito Volterra” ai ventiseiesimi campionati mondiali di robotica, che si sono svolti tra il 4 e il 10 luglio scorsi a Bordeaux, in Francia. Accompagnati dal professore di informatica Fabrizio Vendramin, la squadra dell’Istituto, composta da quattro studenti, si è cimentata in due diverse categorie, raggiungendo piazzamenti di altissimo profilo e confermando i risultati già conseguiti nel corso dell’anno a livello regionale, nazionale ed europeo.
Componevano la delegazione quattro ragazzi di quinta superiore: Denis Kosumovic e Davide Rorato, che hanno partecipato alla categoria rescue maze (labirinto fisico) arrivando quarti, mentre Alin Odobescu e Michele Tesser, che hanno partecipato alla categoria rescue simulation, si sono classificati addirittura primi.

“Le nostre prove erano simili - racconta Michele Tesser, uno dei ragazzi in gara nella categoria rescue simulation -. La nostra gara consisteva nel pilotare un robot all’interno di un labirinto, dove erano presenti alcuni cartelli. Durante la prova, il nostro robot doveva mappare l’ambiente e riconoscere questi cartelli, che erano di diversa tipologia (ad esempio quello delle sostanze infiammabili), attraverso una telecamera dotata di intelligenza artificiale. Una volta riconosciuto il cartello, il nostro robot rilasciava un segnale radio, mentre quello della categoria maze rescue rilasciava un piccolo cubetto di plastica che fungeva da segnalamento”, ricorda Michele.

Lo studente è ancora sorpreso della vittoria: “La nostra gara è stata un crescendo. Il primo giorno di gare abbiamo concluso terzi, il secondo in seconda posizione e l’ultimo in prima posizione: non ci aspettavamo certo di vincere, è stata una sorpresa anche per noi, considerato che le altre squadre, provenienti da Brasile, Argentina, Taiwan, Stati Uniti, Portogallo e Croazia, erano tutte molto forti e competitive. Proprio con la squadra taiwanese e portoghese abbiamo collaborato assieme in una particolare prova a squadre, arrivando primi anche in questa occasione”.

I ragazzi che hanno partecipato ai campionati di Bordeaux hanno da poco finito la maturità, che secondo Michele si è rivelata utile alla preparazione del torneo: “Durante i giorni di gare abbiamo avuto qualche imprevisto, ma siamo riusciti a risolverli tranquillamente. Non abbiamo avuto troppa ansia o tensione durante questi giorni, perché appena prima di partire per Bordeaux abbiamo affrontato gli esami di maturità, che sono stati come un allenamento che ci ha preparato così bene ad affrontare gli imprevisti della competizione che poi quest’ultima l’abbiamo vissuta proprio come un allenamento”, afferma il vincitore, che confessa l’aspetto che ha più sorpreso tutta la sua squadra in questa esperienza. “Ci ha colpito molto aver incontrato altri ragazzi provenienti da tutto il mondo, con i quali condividere la comune passione per la robotica, che ci ha unito tra noi: è stato incredibile, perché riuscivamo a capirci al volo nonostante parlassimo un inglese abbastanza incerto”.

Conclude lo studente: “Allo stesso modo, mi ha colpito vedere dei team anche di venti persone che si coordinavano tra di loro nella categoria del calcio umanoide, lavorando attorno a dei robot alti quasi due metri. Non ho ben capito come facessero, perché spesso io e Alin facevamo fatica a coordinarci, ed eravamo soltanto in due!”.

Il giovane, a nome di tutta la squadra, ci tiene a ringraziare i professori Fabrizio Vendramin e Diego Chinellato, i cui insegnamenti si sono rivelati fondamentali per raggiungere questi risultati.
Michele ha già le idee chiare su cosa fare nel futuro prossimo “A settembre comincerò Scienze informatiche all’Università di Padova, non prima di un qualche settimana di meritato riposo: nelle prossime settimane parteciperò infatti al Jamboree (che si terrà dall’1 al 12 agosto in Corea del Sud, n.d.r.) e alla route con il mio gruppo scout, il San Donà1”.

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