Scuola e violenza
Sul piano educativo ci si trova, spesso, disarmati perché se la violenza minorile sta...
È stata firmata nei giorni scorsi la convenzione tra la Città Metropolitana di Venezia e il Circolo Legambiente del Miranese aps per la valorizzazione dell’Oasi Lycaena, la preziosa area naturalistica di Salzano classificata come Zona di conservazione speciale e Zona di protezione speciale all’interno della Rete natura 2000. L’accordo, della durata di 36 mesi con possibilità di proroga per un ulteriore triennio, affida al Circolo Legambiente del Miranese la gestione dell’Oasi attraverso un articolato programma di attività educative, formative, di sensibilizzazione ambientale e di monitoraggio scientifico.
L’Oasi Lycaena, nata dalla rigenerazione di un’ex cava nel territorio di Salzano, rappresenta uno dei presidi di biodiversità più significativi della provincia veneziana. Prende il nome dalla farfalla “Lycaena dispar”, specie protetta a livello europeo, la cui presenza e distribuzione all’interno del sito sarà oggetto di uno studio specifico nell’ambito delle attività previste dalla convenzione. L’Oasi è rimasta chiusa al pubblico per un lungo periodo e la sua riapertura rappresenta una notizia attesa da tutta la comunità locale.
“Per il Circolo Legambiente del Miranese, risultare assegnatari del bando pubblico promosso dalla Città Metropolitana di Venezia per la gestione dell’Oasi è motivo di grande orgoglio e di profonda soddisfazione” affermano i referenti del Circolo. La gestione sarà improntata fin dall’inizio a un modello di partecipazione attiva del territorio. Le attività di manutenzione dei percorsi, cura della vegetazione boschiva e conservazione degli habitat umidi saranno realizzate in stretta collaborazione con i volontari del Comitato Fronte dell’Oasi, nato per contrastare la realizzazione, a poca distanza dall’oasi, di un grande polo logistico.
La gestione dell’Oasi beneficerà del contributo delle principali associazioni naturalistiche operanti sul territorio. La Lipu svolgerà un ruolo centrale nel monitoraggio dell’avifauna, partecipando a progetti scientifici con propri volontari e tecnici per analizzare le specie agricole, migratorie e di zone umide, e collaborando alla progettazione e installazione di casette nido per il potenziamento faunistico del sito. Il Wwf sarà coinvolto nei censimenti degli uccelli acquatici svernanti. È inoltre prevista la creazione di una rete di collaborazione tra l’Oasi Lycaena e l’Oasi Wwf Cave di Noale, con l’obiettivo di condividere progetti, competenze e pratiche di gestione per rafforzare la tutela della biodiversità nell’intero comprensorio.
Nelle intenzioni di Legambiente, inoltre, c’è quella di portare avanti ulteriori collaborazioni relative al controllo della qualità delle acque in sinergia con il Consorzio di Bonifica Acque Risorgive e con Arpav. L’Oasi sarà aperta al pubblico con regolarità e accessibile anche su prenotazione per visite guidate. Sul fronte educativo, sono previsti laboratori didattici e pacchetti di educazione ambientale rivolti alle scuole.
“Questa convenzione rappresenta un passo importante per la tutela di un’area di straordinario valore ecologico”, dichiara Pierluigi Paloscia, presidente del Circolo Legambiente del Miranese. “Grazie alla collaborazione con i volontari del Comitato Fronte dell’Oasi, con Lipu, Wwf e con le università veneziane e padovane, potremo offrire alla comunità un presidio naturalistico vivo, aperto e scientificamente qualificato. Siamo orgogliosi di aver vinto questo bando e grati alla Città Metropolitana per la fiducia accordataci”.