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Ulss 10, nasce il distretto sanitario unico
Cambia l’organizzazione dei distretti socio sanitari territoriali. Da febbraio gli ex distretti 1 “Basso Piave” e 2 “Portogruarese” sono confluiti in una unica realtà: il distretto socio sanitario unico.
Cambia l’organizzazione dei distretti socio sanitari territoriali. Da febbraio gli ex distretti 1 “Basso Piave” e 2 “Portogruarese” sono confluiti in una unica realtà: il distretto socio sanitario unico.
“Si tratta – spiega il direttore del Sociale e dei servizi Territoriali, Maria Carla Midena – non solo di una riorganizzazione di tipo gestionale ma anche di una rivisitazione dell’organizzazione della funzione distrettuale e quindi del territorio, la quale tiene conto dell’attuale quadro epidemiologico che delinea un progressivo aumento degli anziani, dei non autosufficienti, delle patologie croniche e dei pazienti con pluripatologie, e tiene conto anche del mutato quadro tecnologico assistenziale: dal miglioramento della diagnostica all’implementazione dell’informatica. Il tutto per assicurare continuità di assistenza e di cure”.
All’evoluzione del distretto unico e della organizzazione territoriale si uniscono, come previsto nel Piano Socio Sanitario Regionale, la Centrale Operativa Territoriale, la riorganizzazione della Medicina Generale in aggregazioni funzionali territoriali e in medicine di gruppo integrate (in fase di prossima attivazione), strutture intermedie ed il nuovo ruolo dei centri di servizio.
“Il nuovo distretto è concepito per essere a misura di assistito – puntualizza il direttore generale Carlo Bramezza – esce da una dimensione gerarchica per erogare servizi in rete, tra ospedale, prevenzione e territorio, che devono rispondere ai singoli bisogni della persona. Sono stati infatti definiti nuovi percorsi diagnostici-terapeutici-assistenziali e rafforzato il sistema di accesso alle prestazioni per consentire un approccio che tenga conto anche della storia della persona”.
Le sedi del nuovo distretto restano invariate: le principali a Portogruaro, San Donà, Jesolo; le periferiche a San Michele al Tagliamento, Caorle, San Stino, Eraclea, Musile di Piave.



