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Speciale elezioni: a Castelfranco cinque visioni di città

Cinque candidati, cinque visioni di città: programmi diversi per approccio, priorità e progetti, che tracciano linee politiche di una città che si ridefinisce

Cinque candidati, cinque visioni di città. Castelfranco Veneto il 24 e 25 maggio è chiamata al voto per eleggere i componenti del nuovo Consiglio comunale e il sindaco per i prossimi 5 anni. Programmi diversi per approccio, priorità e progetti, che tracciano linee politiche di una città che si ridefinisce, anche con questo confronto politico e con la scelta alle urne.

Luca Pozzobon, candidato della coalizione di centro destra con Lega, FdL e FI è architetto con quarant’anni di esperienza nella pubblica amministrazione, dirigente del settore urbanistico.

Propone un programma che unisce continuità amministrativa e nuova visione. La sicurezza è affrontata con un modello integrato: più illuminazione, raddoppio della videosorveglianza, controllo di vicinato e potenziamento della polizia locale. Centrale la famiglia, con il “Fattore famiglia comunale”, un Fondo natalità e politiche di conciliazione vita-lavoro. In sanità, difende il ruolo dello Iov e del pronto soccorso, proponendo una “Cittadella della salute” alla casa di riposo Sartor. Sul fronte urbano punta su manutenzioni costanti, abbattimento barriere architettoniche, mobilità sostenibile e completamento dei sottopassi ciclopedonali. Per quanto riguarda la cultura e il turismo propone un rilancio di piazza Giorgione, attraverso eventi continui e un progetto condiviso di riqualificazione.

La coalizione sottolinea anche la continuità con i progetti avviati negli ultimi anni, puntando su un modello amministrativo stabile e su un rapporto diretto con le associazioni del territorio.

Maria Ghimenton si candida, invece, con la coalizione Castelfranco può, di centrosinistra; avvocata penalista con oltre vent’anni di esperienza è radicata nel volontariato attraverso l’associazione Cittadini ovunque. Presenta un programma ampio, costruito attorno a quattro assi: Città vicina, futura, bella e produttiva. La visione è quella di una città che ricuce le fratture territoriali e sociali, con mobilità dolce, superamento delle barriere ferroviarie e “Case della comunità” nelle frazioni.

Centrale la difesa dell’ospedale e del pronto soccorso, insieme alla richiesta di potenziamento dei servizi ambulatoriali. Sul fronte giovani propone spazi di co-working, sostegno all’autonomia abitativa e politiche per attrarre talenti. Forte l’impronta ambientale: consumo di suolo zero, comunità energetiche, riforestazione urbana.

Per la cultura, immagina un “museo diffuso” e una Piazza Giorgione più pedonale e vivibile. Sul piano amministrativo, punta su trasparenza, digitalizzazione e capacità di attrarre fondi europei. Le liste che la sostengono insistono su welfare territoriale, inclusione e partecipazione, con un forte accento sulla collaborazione tra quartieri e frazioni.

Daniele Manente, commercialista, originario di Salvatronda e residente a Salvarosa, è sostenuto da tre liste civiche Avanti Castelfranco, CambiAmo Castelfranco, Punto d’Incontro e presenta un programma articolato, con obiettivi misurabili, tempistiche e Kpi (acronimo in inglese dell’espressione italiana “indicatori chiave di prestazione”) pubblici. La sua proposta ruota attorno al concetto di “ecosistema”: superare l’“egosistema” cittadino e costruire una governance che metta in rete associazioni, imprese, scuole e terzo settore.

Le aree strategiche sono sette: governance, giovani, persone al centro, ambiente e rischio idrogeologico, decoro, mobilità, cultura e turismo. Tra le priorità: assessorato ai giovani, rigenerazione delle aree dismesse (Fervet e Berco), comunità energetiche, città delle biciclette, superamento dei passaggi a livello, pedonalizzazione di piazza Giorgione, candidatura a Capitale italiana della cultura.

Forte l’attenzione alla sanità territoriale, al contrasto della solitudine e alla figura dell’infermiere di quartiere. Le sue liste puntano su competenze tecniche e rinnovamento amministrativo, con l’obiettivo dichiarato di introdurre metodi di valutazione pubblica delle politiche.

Diego Giovine, candidato con la lista civica Onestà e Trasparenza, proviene da una lunga carriera nelle forze dell’ordine, con un percorso politico che parte dal Movimento sociale italiano, passa per Alleanza nazionale e approda in consiglio comunale con Fratelli d’Italia, da cui poi si distacca, per proseguire come indipendente.

Propone un programma diretto, centrato su sicurezza, sanità e manutenzioni. Punta ad aumentare la videosorveglianza, coordinare le forze dell’ordine e istituire una protezione civile locale, con un’attenzione particolare alle frazioni.

In sanità, chiede il ritorno a Castelfranco dei reparti trasferiti a Montebelluna e un potenziamento del personale per ridurre le attese. Sul sociale, propone il recupero dei 92 alloggi popolari chiusi, contributi alle famiglie in difficoltà e un piano per eliminare tutte le barriere architettoniche. Su ambiente e mobilità sostiene la pedonalizzazione parziale di piazza Giorgione, nuove piste ciclabili e la revisione del Piano urbano del traffico. La lista che lo sostiene insiste su legalità, rigore amministrativo e un rapporto più stretto tra Comune e cittadini, attraverso sportelli dedicati.

Paolo Ceschini, medico chirurgo e odontoiatra di Vallà, con la lista Nova Republica costruisce un programma identitario a forte impronta valoriale.

La sicurezza è affrontata attraverso sorveglianza di vicinato, lavori socialmente utili per chi danneggia beni pubblici e operatori di strada per contrastare il disagio giovanile. In ambiente propone stop al consumo di suolo, tutela del verde, manutenzione dei fossati e un rapporto costante con il mondo agricolo.

Molto marcata la sezione dedicata a famiglia e vita: sostegno alla natalità, tutela della vita in ogni fase, percorsi per giovani coppie, riconoscimento della visione antropologica cristiana nelle scuole. In cultura e sport propone un museo permanente della musica e una cittadella dello sport a Redipuglia. Forte anche la valorizzazione delle tradizioni cittadine, dal Palio alla festa del Radicchio. Nova Republica sottolinea un modello di comunità fondato su identità, radici culturali e partecipazione civica, con attenzione particolare alle famiglie numerose.

Cinque programmi, cinque modi diversi di immaginare Castelfranco. La città al voto delinea le scelte che definiranno il suo futuro nei prossimi anni.

La cittadinanza è chiamata al voto domenica 24 maggio dalle 7 alle 23 e lunedì 25 maggio dalle 7 alle 15.

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