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Tina Anselmi, politica esemplare: il ricordo a Castelfranco
Il teatro Accademico gremito, un lungo applauso finale e un’emozione condivisa dall’intera comunità che fa memoria e rilancia una delle sue più illustri concittadine. Castelfranco Veneto ha reso omaggio domenica sera a Tina Anselmi, nel decimo anniversario della sua scomparsa, con l’anteprima assoluta del docufilm “Per tutte le altre - Vita di Tina Anselmi” e una partecipata tavola rotonda.
L’iniziativa ha registrato il tutto esaurito, confermando quanto il ricordo della prima donna ministro della Repubblica continui a essere vivo non solo nelle istituzioni, ma anche tra i castellani.
Prodotto da Echivisivi in collaborazione con Rai Documentari, il film diretto da Samuele Rossi ripercorre le tappe fondamentali della vita pubblica e privata di Anselmi, dalla scelta partigiana all’impegno sindacale, fino all’ingresso nelle Istituzioni e alle battaglie che ne hanno segnato il percorso politico, con le riforme del lavoro e della sanità, il ruolo svolto durante gli anni del caso Moro e la presidenza della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla loggia P2, incarico nel quale segnò un altro primato femminile, diventando la prima donna a guidare una commissione d’inchiesta parlamentare. Accanto alla proiezione del film la serata è stata animata da una tavola rotonda che ha visto alternarsi studiosi, autori del documentario, rappresentanti delle istituzioni e persone che hanno conosciuto direttamente la statista castellana.
A fare gli onori di casa è stata la sindaca Maria Ghimenton, che ha ricordato l’attualità della figura di Anselmi e il valore del suo esempio: “Tina Anselmi è stata una politica esemplare, perché non è mai stata ricattabile e ha sempre lottato, prima da partigiana e poi da donna delle istituzioni, per il bene comune, secondo coscienza e con una determinazione e un’intelligenza senza uguali”. La prima cittadina ha inoltre sottolineato l’impegno che l’ex ministra dedicò ai diritti delle lavoratrici, ricordando il contributo dato alle norme sulla tutela della maternità, sulla parità di trattamento e sul riconoscimento del ruolo delle donne nella società italiana. Un’eredità che va oltre le singole riforme e che si traduce in una precisa idea di democrazia fondata sulla responsabilità, sul dialogo e sul rispetto delle differenze. Particolarmente sentito anche l’intervento di Valentina Magrin, nipote di Tina Anselmi e consigliera comunale delegata alle celebrazioni per il centenario della nascita. “Vedere oggi il teatro pieno di persone, come sarebbe piaciuto a lei, è importante. Testimonia la volontà di ricordare zia Tina e di continuare a portare avanti i suoi valori e le sue battaglie”, ha affermato, evidenziando il profondo legame che l’ex ministra mantenne sempre con la sua città natale.
L’appuntamento ha rappresentato anche la prima tappa del percorso che accompagnerà Castelfranco Veneto verso il 25 marzo 2027, data del centenario della nascita di Tina Anselmi. In quell’occasione il docufilm sarà trasmesso in televisione e culmineranno le iniziative del Festival della Democrazia, in programma dal 19 al 25 marzo. Un cammino che punta non solo a ricordare una protagonista della storia repubblicana, ma soprattutto a trasmetterne il messaggio alle nuove generazioni. Perché, come emerso durante la serata dell’Accademico e come ha ricordato anche Silvia Costa, giornalista e politica italiana con una lunga esperienza nelle istituzioni nazionali ed europee, “il lascito di Tina Anselmi continua a parlare al presente, richiamando i valori della libertà, della giustizia sociale, del servizio alle istituzioni e della partecipazione democratica. È stata una donna di grande rigore etico, appassionata della “bella politica” che non deve essere bugiarda ma migliorare la vita delle persone”.



