La polemica l’ha innescata Flavio Briatore, il noto imprenditore che, quanto a offrire ghiotte occasioni...
Gli artigiani avviano un tavolo per l’emergenza abitativa
Gli artigiani che fanno riferimento a Confartigianato Imprese Mandamento di Treviso, con sede in città in località Fiera, da qualche tempo si stanno interrogando sulla questione emergenza abitativa, rispetto alla quale avvieranno un tavolo di lavoro per trovare soluzioni e risposte a un problema reale del nostro territorio, e non solo.
Nello specifico, si chiedono come si potrebbe costruire in modo più economico, come progettare gli spazi di vita comune, che vadano dal territorio, alle abitazioni, alle scuole, alle aree pubbliche, e soprattutto come edificare pensando alle giovani coppie e ai sempre più numerosi anziani.
I costi attuali delle case
Ma quanto costa una casa oggi in provincia di Treviso e quanto è aumentato il costo rispetto a cinque anni fa, ossia prima del Covid?Confartigianato parte da alcuni dati ricavati dall’Omi (Osservatorio del mercato immobiliare, struttura interna dell’Agenzia delle entrate) e dai dati forniti dalle stesse agenzie immobiliari, secondo i quali i prezzi di acquisto delle abitazioni hanno registrato una crescita significativa negli ultimi anni, spinti dalla forte ripresa della domanda post Covid e dall’inflazione sui costi di costruzione.
Mediamente in Veneto i prezzi medi si attestano a circa 1.918 euro/mq, con una crescita complessiva rispetto al 2019 che si muove in una forbice tra il +10% e il +15% a seconda della provincia (con picchi storici a Verona e Venezia). Stringendo il campo alla provincia di Treviso, la media ha raggiunto circa 1.818 euro/mq e negli ultimi 4 anni il prezzo al metro quadro ha registrato un balzo del +14,2% per le case e del +9,8% per gli appartamenti. Infine a Treviso città comprare casa è nettamente più oneroso, con il prezzo medio che oggi si aggira intorno ai 2.481 euro/mq (sfiorando o superando i 3.600 euro/mq nel centro storico). Rispetto al 2019, quando i prezzi in città oscillavano mediamente tra i 2.000 e i 2.100 euro/mq, l’aumento complessivo si attesta tra il +15% e il +20%.
Perché le case costano così tanto?
Secondo il mandamento trevigiano di Confartigianato, l’elevato costo degli immobili in questa zona del Veneto è dovuto a una combinazione di vari fattori: economici, geografici e normativi.
1. Fattore nuove costruzioni ed Efficienza energetica. Le nuove direttive europee e la consapevolezza dei costi di gestione hanno spinto la domanda verso case in classi energetiche elevate (Classe A o superiori). Costruire oggi costa molto di più a causa del rincaro delle materie prime degli ultimi anni. Di riflesso, il “nuovo” trascina verso l’alto i prezzi, mentre l’usato da ristrutturare (classi G o F) perde appeal oppure richiede enormi budget di ristrutturazione.
2. Forte domanda, scarsa offerta. Il mercato trevigiano è estremamente dinamico, negli ultimi mesi le compravendite a Treviso sono aumentate di quasi il 15%, superando di gran lunga la media regionale. C’è molta richiesta, ma l’offerta di qualità (soprattutto case indipendenti o piccoli contesti con spazi verdi) scarseggia, facendo di conseguenza lievitare i prezzi.
3. Benessere economico e attrattività del territorio. La provincia di Treviso gode di un tessuto imprenditoriale fortissimo e storicamente di un buon livello di reddito. Questo garantisce un forte potere d’acquisto locale. Inoltre, la vicinanza strategica a Venezia e il forte appeal turistico-residenziale (si pensi alla zona delle colline del Prosecco o ai collegamenti logistici) rendono l’intera area un magnete per gli investimenti immobiliari.
L’emergenza che si è delineata sul tema casa, come si evince dai dati sopra riportati, è sotto gli occhi di tutti. Abitazioni sempre più care, affitti inarrivabili, stipendi sempre più inadeguati per far fronte a questa tipologia di spesa, costi lievitati, soprattutto nel post Covid. Gli effetti più evidenti che registriamo: sempre meno giovani in grado di “metter su famiglia” e sempre più anziani confinati in case poco vivibili, spesso impossibilitati ad accedere alle Rsa quando non sono più in grado di vivere da soli. “La nostra Associazione intende dialogare, su queste tematiche, in un’ottica di rete, con le Amministrazioni pubbliche, con le banche, con gli ordini professionali, con le Associazioni dei cittadini e con le altre Associazioni imprenditoriali” dicono da Confartigianato. Il presidente, Flavio Romanello, aggiunge: “Come artigiani e come imprenditori ci siamo detti che era il momento di dare il nostro contributo, con un alto senso di responsabilità sociale. Fra qualche mese contiamo di poter condividere pubblicamente i risultati di questo percorso tracciato”.



