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L’Avis Veneto s’incontra in Cima Grappa: la celebrazione del Vescovo Michele
Una giornata intensa di emozioni, condivisione e profondo senso di appartenenza. Così i partecipanti avisini hanno vissuto, domenica 5 luglio, il raduno “Indossa il coraggio di cambiare la vita”, lo slogan scelto per il 30° incontro regionale dei donatori Avis regionale Veneto odv, Reparto Donatori di Sangue Monte Grappa, Fidas Veneto, Croce Rossa, Associazione nazionale Alpini - Sezione Ana Monte Grappa, Aido Regione Veneto odv e Admo Veneto, tenutosi a Cima Grappa, un luogo che custodisce la memoria e i valori più autentici della nostra comunità.
“Essere presenti - hanno ribadito i soci dell’Avis comunale di Schio Alto Vicentino odv - significa rinnovare il nostro impegno a promuovere la cultura del dono, ricordando che dietro ogni donazione ci sono persone che scelgono, ogni giorno, di prendersi cura degli altri”.
Durante la celebrazione, presieduta dal vescovo di Treviso, mons. Michele Tomasi ha sottolineato il valore del luogo: “Viene quasi spontaneo l’accostamento: celebrare qui a Cima Grappa, presso il Sacrario delle guerre combattute in questo territorio, insieme ai donatori di sangue del Veneto mi fa chiedere e osservare, sommessamente: quanto sangue versato (da un lato), quanto sangue donato (dall’altro)”.
E ha proseguito ricordando tutti i donatori e il loro “impegno serio, costante, vero, quotidiano di quanti sono pronti a piccoli e grandi gesti di dono: donare sangue significa dare qualcosa di sé, qualcosa di profondo e vitale, per il bene di altri di cui non conosciamo neppure il nome, un dono che permette a delle vite di fiorire, di svilupparsi, di sostenersi, di avere un futuro. Questo è un luogo in cui siamo chiamati a riflettere e a pregare. Riflettere, perché questa dimensione del dono resti centrale per la società intera, perché con questi gesti - con la donazione del sangue e la disponibilità a donare qualcosa di sé per gli altri - si prende posizione per la vita, per la solidarietà, per il rispetto e la promozione della dignità di ogni persona, per l’aiuto ai più deboli e ai più fragili: un aiuto gratuito, che non chiede nulla in cambio, che non cerca grandi gesti, ma si innesta, potente, nella vita quotidiana”.
Piccoli gesti, quindi, per creare “una comunità più salda, più accogliente, più forte, dove chi è nel bisogno trova ciò che altri hanno donato gratuitamente”.
E insieme alla preghiera al Signore, perché, ha detto il Vescovo, “continui a benedire questa vostra scelta, il vostro impegno, la vostra dedizione, la vostra grande generosità”, il grazie degli avisini “a tutti i volontari, ai donatori e agli organizzatori che hanno reso speciale questa giornata. Insieme continuiamo a costruire una comunità fondata sulla solidarietà, sulla gratuità e sul valore del dono”.
Una splendida giornata, ribadito da tutti, per celebrare il dono, la solidarietà, e anche per rinsaldare rapporti di collaborazione e amicizia tra volontari.
Ad accompagnare la celebrazione, il Coro Amico di Mussolente.



