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“Orizzonte giovani”, il progetto in rete della Provincia contro il disagio giovanile
Dieci partner, 137 mila euro di investimento, 18 mesi di lavoro, 3 obiettivi cardine: prevenzione del disagio adolescenziale, contrasto alla dispersione scolastica e promozione dello sport come strumento educativo e inclusivo. Questi sono i numeri di “Orizzonte giovani”, il progetto presentato da pochi giorni alla Provincia di Treviso e risultato vincitore del bando “Province x Giovani” del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale promosso da Upi nazionale. In questa progettualità, dicono i responsabili, i giovani sono messi al centro, non come destinatari passivi, ma come protagonisti attivi: dalla prevenzione alla promozione della pro socialità, fino all’educazione socio-affettiva.
Servizi in rete
Nel dettaglio, le attività previste dal progetto spaziano dal potenziamento dello sportello “Ti ascolto” dell’Ulss 2 Marca Trevigiana e l’attivazione di percorsi psico-educativi personalizzati con la cooperativa Kirikù, le attività di Educativa di strada con Volontarinsieme, per intercettare i gruppi giovanili più difficili, attraverso laboratori di street music e orientamento; la promozione di iniziative di socialità attraverso la co-progettazione e realizzazione di laboratori dedicati ad arte, sport, musica e tutela dell’ambiente in spazi urbani vulnerabili, per favorire la cittadinanza attiva e la rivitalizzazione dei luoghi, sempre con Volontarinsieme; percorsi di supporto personalizzato per studenti in dispersione scolastica, a cura della Comunità Murialdo; percorsi formativi di educazione socio-affettiva rivolti ad atleti, allenatori e dirigenti sportivi under 35, per la promozione di rispetto, empatia, gestione delle emozioni e prevenzione delle discriminazioni in ambito sportivo, a cura di Ssd Sport Target. Parte della rete come partner associati sono anche il Comune di Treviso, l’Ufficio Scolastico Provinciale, Veneto Lavoro e Coni Veneto.
Primo appuntamento
Olga Rilampa, consigliera provinciale delegata alle Pari Opportunità, ha lanciato, durante la conferenza stampa, il primo appuntamento in programma: “Nell’ambito del progetto, in un’ottica di promozione del benessere giovanile e del superamento delle barriere, stiamo organizzando per il 7 maggio all’Istituto Sansovino-Obici di Oderzo un workshop dedicato a cittadinanza attiva e inclusione, realizzato in collaborazione con l’Ufficio scolastico provinciale”.
Altre progettualità
Il tema del disagio giovanile è sempre più al centro del dibattito, visti i crescenti episodi di vandalismo, bullismo e microcriminalità anche all’interno del centro storico. In questa cornice lo scorso gennaio è stato siglato il Protocollo di intesa tra la Questura di Treviso e il centro di attività “Task Force Educativa - 118” dell’Ulss 2, finalizzato alla presa in carico educativa e al supporto dei minori destinatari di provvedimenti amministrativi o di segnalazioni correlate a fenomeni di devianza giovanile. Nello specifico, nel caso di provvedimenti di natura amministrativa quali ammonimenti per bullismo e cyberbullismo, Daspo, Dacur e altre misure di prevenzione adottate dal Questore di Treviso nei confronti di soggetti minorenni, questi ultimi e le loro famiglie verranno indirizzati al Centro di Attività e potranno aderire su base volontaria a specifici percorsi educativi. In un orizzonte ancora più ampio si colloca il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, che lo scorso 22 aprile ha dato il via ai lavori della V Commissione sul progetto di legge per lo psicologo territoriale.
Impegno sul territorio
Nel frattempo, sono molti gli enti impegnati sul territorio, ogni giorno in prima linea per prevenire e arginare il disagio giovanile, facendo spesso i conti con risorse molto limitate. Eppure operatori e operatrici del settore lavorano con enorme passione e convinzione. Tra i partner del progetto “Orizzonte giovani”, la cooperativa Kirikù di Montebelluna si propone di aggiungere alla progettualità un approccio educativo integrato, adottando una serie di servizi modulari, flessibili e adattabili ai bisogni reali dei ragazzi e delle famiglie, tra cui percorsi di supporto alla socializzazione, gruppi di crescita per fasce d’età, laboratori sulle competenze emotive, supporto allo studio, orientamento scolastico, educazione digitale, educazione economico-finanziaria, psicomotricità educativa, gruppi di parola per adolescenti, supporto psicologico per adolescenti e alla coppia genitoriale, consulenza educativo-pedagogica, gruppi genitori-figli e, infine, percorsi psico-educativi per genitori.



