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Protocollo d’intesa tra Banco alimentare del Veneto e Veneto lavoro

Firmato un Protocollo d’intesa che rafforza il collegamento tra la rete delle organizzazioni partner del Banco Alimentare e i Centri per l’Impiego del Veneto

Il Banco Alimentare del Veneto “Guido Biondani” odv e Veneto Lavoro mercoledì 22 luglio hanno sottoscritto un Protocollo d’intesa, firmato dal direttore di Veneto Lavoro Tiziano Barone e dalla presidente del Banco Alimentare del Veneto Adele Biondani, presente anche il direttore Alessandra Campedelli, per promuovere percorsi di orientamento e inclusione lavorativa a favore delle persone in condizione di deprivazione materiale.

L’accordo nasce dalla consapevolezza che il contrasto alla povertà non può limitarsi alla distribuzione di alimenti, ma deve accompagnare le persone verso una progressiva autonomia, favorendo l’accesso ai servizi e alle opportunità offerte dal territorio. Il Protocollo si inserisce nell’ambito delle misure di accompagnamento sociale previste dal Programma Nazionale “Inclusione e lotta alla povertà” e dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), che affiancano agli aiuti materiali percorsi di inclusione sociale e lavorativa.

Ogni giorno il Banco Alimentare del Veneto, attraverso la propria rete di Organizzazioni partner territoriali, entra in contatto con migliaia di persone che vivono situazioni di fragilità economica e sociale. Spesso si tratta di cittadini che, oltre al bisogno alimentare, incontrano difficoltà nell’accedere ai servizi pubblici, compresi quelli dedicati al lavoro.

Grazie al Protocollo, la rete del Banco Alimentare diventerà anche un punto di orientamento verso i Centri per l’Impiego, contribuendo a intercettare situazioni di vulnerabilità e a favorire percorsi di inclusione lavorativa. Il documento prevede infatti attività di informazione sui servizi disponibili, modalità di invio qualificato ai Centri per l’Impiego, iniziative di confronto tra istituzioni e Terzo Settore e la sperimentazione di nuovi modelli di collaborazione territoriale.

Veneto Lavoro, che coordina la rete regionale dei servizi pubblici per il lavoro, metterà a disposizione materiale informativo, supporto tecnico e momenti formativi rivolti agli operatori delle Organizzazioni partner territoriali, affinché possano orientare in modo sempre più efficace le persone verso le politiche attive del lavoro, i percorsi di formazione, i tirocini e le opportunità di incontro tra domanda e offerta.

Dal canto suo, il Banco Alimentare del Veneto rafforzerà il proprio ruolo di accompagnamento sociale, supportando le Organizzazioni partner nell’individuazione delle situazioni di fragilità lavorativa, nell’orientamento ai servizi competenti e nel raccordo con i Centri per l’Impiego e gli altri servizi territoriali. L’accordo prevede inoltre il coinvolgimento delle imprese del “sistema Banco Alimentare” nelle future azioni di incontro tra domanda e offerta di lavoro.

«L’inclusione lavorativa passa anche dalla capacità dei servizi di raggiungere le persone nei luoghi in cui vivono le loro fragilità», dichiara il direttore di Veneto Lavoro, Tiziano Barone. «Questa collaborazione con Banco Alimentare del Veneto ci consentirà di intercettare utenti che non sempre transitano dai Centri per l’impiego e che magari neppure conoscono i nostri servizi, permettendoci così di rafforzare la rete dei servizi per il lavoro sul territorio. L’obiettivo è facilitare l’accesso alle opportunità di orientamento, formazione e inserimento lavorativo, affinché sempre più persone possano intraprendere un percorso di autonomia».

«Le Organizzazioni Partner Territoriali», dichiara Adele Biondani, presidente del Banco Alimentare del Veneto, «sono il cuore della nostra rete. Come Banco Alimentare del Veneto, il nostro compito è metterle nelle condizioni di rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni che incontrano ogni giorno, creando connessioni con quei servizi del territorio che possono offrire risposte più complete e costruire percorsi di inclusione più stabili. Questo Protocollo nasce proprio con questo obiettivo: rafforzare la rete affinché il sostegno alimentare diventi sempre più il punto di partenza di un percorso più ampio di accompagnamento e inclusione».

Il Protocollo ha durata biennale e prevede anche forme di monitoraggio condiviso delle iniziative, nel pieno rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali. Potrà essere sviluppato attraverso accordi operativi territoriali che coinvolgano i Centri per l’Impiego, le Organizzazioni partner del Banco Alimentare e gli altri soggetti del Terzo Settore.

Ufficio stampa

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