venerdì, 29 agosto 2025
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Crescono le richieste di trasporto sociale

Da Volontarinsieme, capofila del progetto “Stacco”, Treviso l’appello al mondo delle imprese: servono finanziamenti per coprire una domanda crescente

Aumentano le richieste di trasporto sociale ai volontari della rete “Stacco” Treviso. La solitudine degli anziani (secondo alcune stime, sono oltre 30.000 quelli soli nel trevigiano), infatti, si ripercuote anche su questo tema. Negli ultimi mesi il servizio di trasporto e accompagnamento finanziato annualmente dalla Regione del Veneto, ha assistito a un boom di richieste di aiuto. La maggior parte sono arrivate da anziani soli che necessitano di essere portati a una visita medica, a un controllo in ospedale, in farmacia. Nei primi 8 mesi del 2025 si è arrivati a numeri prossimi a quelli dell’intero anno di esercizio precedente. Il progetto è coordinato da Volontarinsieme odv ed è completamente gratuito per i fruitori.

Sono 233.986 i chilometri percorsi dai volontari, 6.061 i trasporti effettuati, 75 i Comuni coperti dal servizio nel territorio trevigiano, 9.729 le ore di attività di volontariato svolte. Le persone aiutate, che hanno potuto beneficiare del servizio di trasporto, sono complessivamente 813. I mezzi utilizzati sono 89, tra auto (31), auto attrezzate (25), pulmini (3) e pulmini attrezzati per il trasporto disabili (30). Gli autisti impegnati a titolo completamente volontario sono ben 370, mentre sono 26 le associazioni trevigiane attivamente coinvolte. Rilevanti i trasporti riservati all’integrazione con il progetto Sollievo Alzheimer sostenuto dalla Regione del Veneto: gli accompagnamenti verso i centri sollievo sono stati oltre 2.000. La Regione del Veneto finanzia annualmente il progetto con un contributo, per il Trevigiano, di 150.000 euro, risorse necessarie al rifornimento e manutenzione dei mezzi utilizzati e ad altri costi fissi necessari all’erogazione del servizio.

I dati sono stati presentati in un incontro svoltosi qualche giorno fa a Monastier, nella sala messa a disposizione da Bcc Pordenonese e Monsile, cui hanno preso parte le associazioni coinvolte nel progetto. Presente anche la presidente della quinta Commissione regionale, Sonia Brescacin. Se da un lato il supporto della Regione del Veneto proseguirà, il boom di richieste pervenute quest’anno e la previsione di ulteriore crescita nei prossimi mesi, richiedono sforzi ancora maggiori ai volontari, che ora lanciano un appello.

“Ci rivolgiamo al mondo dell’imprenditoria e della finanza: abbiamo bisogno del vostro supporto per poter continuare con il trasporto solidale e far fronte alla domanda crescente di aiuto – dice Anna Corò, presidente di Volontarinsieme odv -. Abbiamo bisogno di fare investimenti, rinnovare i mezzi, ad esempio, per questo ci serve l’aiuto anche dei privati. Siamo in un momento storico davvero cruciale. Da un lato la Marca vede un numero di persone sole, in prevalenza anziani, che si rivolgono al mondo del volontariato sempre di più, perché in condizione di reale bisogno. Persone che non possiamo abbandonare a se stesse. Dall’altro anche il mondo del volontariato sta vivendo una situazione molto particolare, in cui il ricambio generazionale all’interno delle associazioni stesse fatica a completarsi. Per questo c’è bisogno di dare nuovo ossigeno all’associazionismo, sia dal punto di vista delle risorse economiche che di quelle umane. Le associazioni di volontariato rappresentano davvero un pilastro fondamentale su cui si regge il mondo dei servizi socioassistenziali veneti. Il trasporto sociale non è qualcosa di accessorio riservato a pochi, ma una vera e propria infrastruttura di welfare territoriale. Se su questo faremo rete, tra politica, volontariato e mondo economico-finanziario, potremmo davvero arrivare a risultati straordinari”.

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