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Nuovi spazi di cura in Casa di carità a Treviso

Bagni e murales per l’accoglienza notturna di Caritas tarvisina

Venerdì 30 gennaio sono stati inaugurati i nuovi bagni e i murales dell’accoglienza notturna nella Casa della Carità di Treviso. L’inaugurazione e benedizione dei nuovi spazi – che ha visto la presenza di circa 40 persone – ha rappresentato un momento per ribadire l’importanza di prendersi cura della dignità altrui.

È avvenuta alla presenza del vicario generale della Diocesi, mons. Mauro Motterlini (che ha benedetto gli spazi rinnovati), del direttore della Caritas diocesana, don Bruno Baratto, della vice-direttrice, Paola Pasqualini, dell’economo diocesano, Sergio Criveller, alcuni collaboratori della ditta Giorgio Rigo Costruzioni, che ha eseguito la ristrutturazione, e Laura Oselladore, che ha coordinato i lavori dei murales. Hanno partecipato diversi operatori e operatrici della Caritas diocesana, volontari, ospiti e collaboratori che hanno fatto diventare pittura partecipata quanto immaginato insieme.

“Realizzare questi due piani di servizi igienici non è stata solo un’ovvia necessità, visto che i servizi precedenti non erano più funzionali. È stata, insieme, anche una scelta di continuare ad offrire a chi viene ospitato in questo luogo un’accoglienza che ne riconosca la dignità – ha sottolineato don Bruno Baratto -. Ringraziamo per questo lavoro tutti coloro che l’hanno compiuto con competenza e attenzione, nei tempi e nei modi previsti”.

Il direttore ha quindi ringraziato anche i numerosi donatori “che hanno creduto a questo prendersi cura della dignità altrui, offrendo una significativa quota di risorse economiche durante la raccolta fondi nel periodo di Avvento e Natale: 335 donazioni per un totale di oltre 116.000 euro. In particolare, ringraziamo la Fondazione Flora Fund per il suo importante contributo, segno tangibile della sua fiducia nei confronti dell’agire di Caritas”.

Dopo la benedizione dei bagni è stata data la parola a Laura, formatrice ed educatrice graffiti artist dal 1995 (nome d’arte Laura Ghianda “Super B2”). Ha spiegato come è stata implementata l’Arte partecipata in quest’opera d’arte, realizzata nei locali comuni delle accoglienze notturne della Casa della Carità. “La dignità nell’arte partecipativa è fare arte insieme. Quello che emerge è qualcosa che pulsa nel cuore di questo luogo con le persone che lo vivono, che lo abitano, che lo gestiscono...”. I due murales, nati in seno al progetto 8xmille Emmaus, “sono espressione di fiducia e frutto di un lavoro di immaginazione, ideazione, disegno e pittura, messo in atto da ospiti, volontari e operatori Caritas coordinati, guidati e resi capaci di fare quel che non sapevano di saper fare, dalla maestria di Laura, che ringraziamo di cuore”, ha concluso don Bruno.

Altre informazioni riguardo Laura e l’arte partecipata: https://www.instagram.com/lauraghianda.art/

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