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Momento d’oro per la pallacanestro trevigiana, ma vietato montarsi la testa
Treviso basket: goditi il momento. Già perché per la squadra trevigiana questo è un momento favoloso, quasi “un allineamento dei pianeti” sulle cose positive, sicuramente non di facile ripetizione. Intanto la bella novità relativa al nuovo presidente del Treviso basket. A succedere a Matteo Contento che ha svolto un lavoro monumentale in questi anni, un vero e proprio “monumento” della storia del basket Treviso, cioè Riccardo Pittis.
Pittis in questi giorni ha già avuto modo di presentarsi, parlare con i soci, fare il suo discorso di insediamento e assistere alla sua prima partita da presidente a Palaverde. Nel suo primo intervento, Pittis ha posto l’accento su tre punti per lui fondamentali e cioè: “Mi considero solo un tassello di questa società; per svolgere bene il mio lavoro ho bisogno dell’aiuto di tutti, perché tutti siamo sulla stessa barca e per andare avanti dobbiamo remare tutti nella stessa direzione. Infine, umiltà e guai a montarsi la testa”.
Questo, in maniera sintetica, l’insediamento che si è trasformato in trionfo qualche ora dopo, quando Riccardo cuor di leone è stato acclamato al Palaverde, dove la compagine di Marcelo Nicola ha regolato la Reggiana 81-68 (prossimo incontro a Derthona).
Vietato montarsi la testa? Guardando la classifica con il Basket Treviso lassù in cima con 10 punti insieme alla Virtus Bologna e a Napoli, non è così facile. Ma ci pensa il coach della Nutribullet, Marcelo Nicola a tenere tutti con i piedi per terra: “Noi dobbiamo solo lavorare, lottare su ogni palla fino al termine del torneo, questo è il nostro mantra”.
Ma le belle notizie non sono finite, perché il mondo del basket trevigiano ne offre ancora. Infatti la squadra trevigiana di “basket integrato” cioè normodotati e diversamente abili, i “Baskettosi” comunicano che due atleti sono stati selezionati per partecipare ai campionati del mondo che si disputeranno in Cile. Si tratta di Thomas Mies, 24 anni, e Lorenzo Zamuner 30 anni e anche il coach Andrea Carniato. La franchigia trevigiana è l’unica a fornire due atleti più il coach alla nazionale italiana ed è un meritatissimo premio al lavoro svolto dai dirigenti e atleti in campo.
Ma non è ancora tutto, perché il basket trevigiano ha anche un cuore grande in quanto a solidarietà. È stato completato il campo da basket in Mozambico nella missione cattolica di Motambo. Si tratta del progetto “AllyHoop for Mozambico” promosso dall’associazione no profit People ets. A sostenere questo progetto, il Comune di Asolo, ma anche, attraverso il vice sindaco Mauro Migliorini tifosissimo del Treviso basket, la curva dei “Fioi”, attraverso una raccolta di fondi. Un altro contributo è arrivato poi dall’incasso (6.600 euro raccolti) della prestigiosa partita amichevole di questa estate che ha visto protagoniste la Virtus Bologna contro la Scaligera basket per l’inaugurazione del nuovo PalaAsolo. Oltre ai campi da basket realizzati sono stati anche avviati corsi di formazione per allenatori ed educatori sportivi locali per far sì che ci sia un impatto formativo, sociale e sportivo completo.



