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La XII edizione di CombinAzioni mette al centro l’immaginazione

Il festival si terrà a Montebelluna e dintorni dal 10 al 20 settembre con incontri, passeggiate e laboratori. Ermes Pozzobon: “l’iniziativa promuove l’immaginazione non come semplice evasione ma come strumento per interrogare la realtà e riscoprire il senso della collettività”

Stiamo davvero perdendo la capacità di desiderare e inventare un futuro diverso, schiacciati dalla convinzione che non esistano alternative al presente? Da questa provocazione prende vita la XII edizione di CombinAzioni festival, una manifestazione culturale di altissimo livello che dal 10 al 20 settembre trasformerà quest’area della Marca trevigiana in un cantiere aperto di idee.

“L’iniziativa - ha messo in luce Ermes Pozzobon dell’associazione Combinazioni, nel corso della presentazione dell’evento svoltasi nei giorni scorsi a villa Binetti Zuccareda di Montebelluna - promuove l’immaginazione non come semplice evasione, ma come strumento per interrogare la realtà e riscoprire il senso della collettività. Negli ultimi decenni si è, infatti, diffusa l’idea che il compito della società sia solo conservare l’esistente, impoverendo così gli spazi del desiderio e della partecipazione. Attraverso una fitta rassegna di incontri, spettacoli, passeggiate e laboratori sparsi tra Montebelluna, Trevignano, Volpago del Montello, Caerano di San Marco e Crocetta del Montello, il festival punta a ribaltare questa prospettiva”.

Frutto dell’energia di un gruppo di giovani, CombinAzioni Festival è cresciuto nel tempo fino a coinvolgere circa 50 partner tra istituzioni, scuole, università, associazioni, fondazioni e imprese. Una rete comunitaria viva sancita anche dalla partecipazione alla presentazione degli assessori alla Cultura dei cinque Comuni coinvolti, dei rappresentanti degli enti partner e di diversi volontari. La kermesse culturale è inserita poi nel cartellone RetEventi cultura Veneto, patrocinata dalla Provincia di Treviso ed è organizzata in convenzione con i Comuni coinvolti, oltre che essere insignita dell’Alto patrocinio del Parlamento europeo.

Il ricco programma prenderà il via il 10 settembre alla Biblioteca di Montebelluna con lo psicologo e sociologo Stefano Laffi e il suo saggio “Immagina. Antidoti contro la rassegnazione”, che farà anche da guida a un laboratorio per gli amministratori locali. Il percorso proseguirà l’11 settembre affrontando i temi della convivenza e della scuola: a Montebelluna Maddalena Tedeschi racconterà l’esperienza pedagogica del Reggio Emilia Approach, mentre a Crocetta, negli spazi dell’azienda De Castelli, l’attivista Fabrizio Acanfora rifletterà sulla neurodiversità come risorsa inclusiva.

Il 12 settembre la filosofa Michela Marzano approfondirà la qualità dei legami umani a Villa Loredan a Volpago, seguita a Trevignano dallo spettacolo “Antropolaroid” di Tindaro Granata. Il 13 settembre a Crocetta il neuroscienziato Giorgio Vallortigara dialogherà con Donato Ramani per esplorare le origini biologiche del pensiero creativo, mentre a Montebelluna andrà in scena “La notte dei bambini” di Gaia Nanni con la regia di Giuliana Musso. Nella stessa giornata, la musica accompagnerà l’alba al Cimitero vecchio di Montebelluna grazie alle note del compositore Krano.

I giorni centrali del festival valorizzeranno i progetti prodotti dall’Associazione stessa: il 14 settembre verrà presentato il volume “Cimiteri da vivere”, dedicato al recupero dei campisanti abbandonati come spazi urbani multifunzionali (con interventi di Claudia Losi e Roberta Biagiarelli); il 15 settembre, al Cinema Italia Eden e al Cineluna, spazio ai più giovani con i cortometraggi e i documentari realizzati da oltre mille studenti per il progetto Beauty Storytellers. Il cinema d’impegno civile tornerà il 16 settembre con la proiezione di “Dear future children” di Franz Böhm, commentato dall’antropologa Chiara Pedrocchi.

La seconda parte della rassegna intreccerà riflessione, letteratura e arti sceniche. Il 17 settembre la professoressa Ines Testoni affronterà al Vecchio cimitero il tema dell’eternità di fronte alla morte, seguita dalle analisi dello storico Francesco Filippi alle Case rosse sull’informazione nell’era digitale. Il 18 settembre la filosofa Chiara Bottici offrirà le sue visioni sul futuro della società, mentre a Caerano il cantautore Giovanni Truppi proporrà “La lunga fiaba di sabbia”, omaggio a Pasolini e Calvino. Il 19 settembre Paolo Manfredi proseguirà la riflessione sociale e la compagnia CapoTrave porterà in scena “Bandiera” a Trevignano.

Il festival si avvierà alla conclusione il 20 settembre a Montebelluna con il biologo Enrico Bucci, che ripercorrerà l’evoluzione storica dell’immaginazione, e con la passeggiata notturna “Stare nel buio” guidata da Giada Peterle e Giuseppe Tomasella lungo il Sentiero via Vallon, pensata per riscoprire la percezione dell’oscurità al di là dei pregiudizi. A completare il programma vi saranno infine laboratori pratici di tipografia a caratteri mobili e sedute di Philosophy for children, ideati per allenare adulti e bambini a esercitare quotidianamente il pensiero critico e la creatività.

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